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Gli italiani hanno fiducia nell'innovazione

AUTORE: 
Redazione
PUBBLICATO IL: 
9 Giugno 2018
Attualità // 

Pochi paesi hanno dato al mondo tanti inventori come l’Italia: da Guglielmo Marconi a Leonardo Da Vinci, da Antonio Meucci a Enrico Fermi, e così via. Dunque la fotografia del nostro paese emersa dal rapporto Agi-Censis 2017 sull’innovazione non deve stupire.
Quello che fotografa il rapporto è un paese che ha fiducia nel progresso e nelle nuove tecnologie. Oltre la metà degli italiani, per la precisione il 57,9%, sono convinti che le innovazioni tecnologiche degli ultimi tempi abbiano avuto un’influenza positiva sulla società e l’economia. Meno della metà, però, risulta persuaso del fatto che le nuove tecnologie agiranno positivamente per appianare le differenze sociali, anzi.
Nonostante questa fiducia, però, l’indice DESI (Digital Economy and Society Index) del 2017, vale a dire l’indice che misura il grado di utilizzo delle tecnologie digitali in un paese, ci vede a quart ultimo posto in Europa, e addirittura penultimo per quanto riguarda l’utilizzo di internet. Fa peggio di noi in questo campo solo la Romania. Un dato che può stupire, considerata la crescita dell’e-commerce e dell’utilizzo dei social media. Ma bisogna considerare che l’Italia ha un’età media molto alta ed è inoltre spaccata a metà tra Nord e Sud. Se infatti in Italia la velocità media della rete è di gran lunga inferiore a quella dei paesi più “digitali” (8,2 megabyte al secondo, contro i 20 di Norvegia o Svezia), è anche vero che al Sud è più bassa di un ulteriore 30%.
Un paese a due velocità, dunque, che ha fiducia nell’innovazione ma non la abbraccia alla velocità di altri paesi, un po’ per limiti anagrafici e un po’ per limiti di infrastrutture. Nonostante questo, chi la abbraccia se ne fa volentieri pioniere e non resta certo indietro rispetto agli altri paesi. Non solo in ambito lavorativo, ma anche nel tempo libero.
Ad esempio, gli italiani acquistano sempre di più su internet, sui siti di e-commerce. Il mercato dell’e-commerce Italiano continua a crescere a ritmo incessante (+17% nel 2017), a dimostrazione del fatto che, spinti dalla convenienza e dalla comodità, noi cittadini del Bel Paese siamo più che pronti ad abbracciare le nuove tecnologie.
Un altro esempio: l’Italia è uno dei paesi in cui i giochi dal vivo dei casinò online hanno maggiore successo. Si tratta in pratica di giochi in cui il giocatore può fare le sue puntate su un vero tavolo da casinò, che si trova in una vera sala da gioco, collegata in streaming con il pc o il supporto mobile del giocatore. Gli italiani sono tra i principali fan delle roulette online con croupier live.
Non solo, siamo anche grandi giocatori di video game, dato che ci sono ben 25 milioni di giocatori nel nostro paese con più di 14 anni. Vale a dire che ci piace utilizzare la tecnologia e tenerci al passo con i tempi al solo scopo di divertirci, anche quando non siamo più bambini. Insomma, non saremo il popolo più digitalizzato dell’Occidente, ma i dati sono forse poco indicativi dato che abbiamo un’età media molto alta.
(contributo editoriale esterno)