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Coniugi separati e divorziati, Gatta plaude a iniziativa di convento foggiano

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Foggia. “Gratitudine e massimo apprezzamento per l’iniziativa del convento “Gesù e Maria” di Foggia, che ha dato vita, grazie alle offerte dei fedeli, alla prima casa di accoglienza per i padri separati e per le persone in difficoltà. Al contempo, sento il dovere di richiedere alla Giunta Regionale di dare attuazione alla legge n.45 del 15/11/17, approvata dal Consiglio pugliese, di cui sono stato proponente e primo firmatario: quella sulle forme di sostegno per i genitori separati o divorziati che versano in condizioni di grave indigenza perché tenuti a corrispondere all’ex coniuge l’assegno di mantenimento e a far fronte ad ulteriori spese nel caso in cui la casa familiare sia stata attribuita all’altro. Ebbene, si tratta di una nuova forma di povertà e disagio sociale dalle dimensioni devastanti, interessando oltre 850 mila italiani. In Puglia, con la nostra legge, abbiamo colmato un importante gap normativo, con un testo che si muove su tre pilastri essenziali: l’assistenza e mediazione familiare (laddove l’alta conflittualità tra i coniugi renda ulteriormente complesso l’esercizio del ruolo genitoriale con i correlativi diritti e doveri), il sostegno economico (dalle spese per le cure mediche a forme di prestito agevolato) ed il sostegno abitativo (prevedendo accordi con le “Agenzie Regionali per la Casa e l’Abitare” e promuovendo progetti di gestione di immobili da destinare in via temporanea).
La dotazione iniziale per finanziare la legge ammonta a 500 mila euro: 140 mila euro per il rimborso dei ticket sanitari e per prestiti a tasso agevolato, mentre 350 mila euro sono destinati per il contributo ai Comuni per la locazione di alloggi di proprietà pubblica a canone concordato e per il sostegno ai morosi incolpevoli. Ebbene, pur essendo stata approvata la legge nello scorso novembre, ancora non è operativa. L’invito forte che rivolgo alla Giunta è quello di darvi seguito, perché le leggi non possono restare nel cassetto e soprattutto perché, per quanto virtuose e lodevoli, iniziative come quella del convento foggiano, vista la dimensione del fenomeno, non possono da sole far fronte al disagio di migliaia di cittadini in difficoltà”.
Nota del vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta.

“Il Jazz è una donna bambina”

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Bari. Le donne del jazz hanno molte storie da raccontare. Il Festival Metropolitano Bari in Jazz 2018 vuole rendere omaggio alle figure femminili nella musica e nel jazz, nel canto, nella composizione e nell’arrangiamento, nell’uso dei vari strumenti e stili musicali.
Il Festival Metropolitano Bari in Jazz, giunto alla XIV edizione, offre quest’anno alcune novità importanti: un focus sulle voci femminili, un’opportunità per i giovani artisti under 35 ed il gemellaggio con il Nosy Be Jazz Festival Internazionale del Madagascar, dal quale è scaturita l’anteprima europea a Monopoli di ieri sera con il concerto Malagasy Connection che ha visto sul palcoscenico sul sagrato della cattedrale musicisti italiani come Gianni Lenoci, esibirsi insieme a Nabil Bey e a musicisti del Madagascar.
Domani si entra nel vivo del jazz al femminile ad Acquaviva, nel cortile di Palazzo de Mari con un concerto, in collaborazione con il Comune di Acquaviva, che vede protagoniste due giovani artiste Italiane che già si muovono sulla scena musicale internazionale: la compositrice e contrabbassista romana Caterina Palazzi che aprirà il concerto e a seguire la cantante Federica Lipuma con il suo repertorio incentrato sulle più belle e famose canzoni della storia del Jazz, rivisitate in chiave personale e brani originali della cantante.
Caterina Palazzi, conosciuta come la leader della band italiana Sudoku Killer, era la chitarrista del gruppo punk rock della Barbie Killers. A partire dal 2000, si è avvicinata al jazz; suona Jazz, rock psichedelico, musica noise. Nel 2010 ha vinto il Jazzit Award come migliore compositrice jazz italiana. Ha lavorato con Stefano Bollani, Gianluca Petrella, Roberto Gatto,  Maurizio Giammarco, Mirko Guerrini, Israel Varela e Luca Aquino.

Foto Federica Lipuma ph Musiclive Ismez
Foto Federica Lipuma ph Musiclive Ismez

Federica Lipuma è laureanda nel biennio superiore di jazz al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma.
Negli anni si è perfezionata con R. Gambarini, R. Hargrove, C. Marcotulli, M. P. De Vito, A. Goldberg. Ha vinto numerosi concorsi canori tra cui il “My Way Festival” dedicato a Frank Sinatra e il “TIM” dove si è aggiudicata il Premio d’Onore.
Si è esibita in alcuni dei più importanti jazz club della Capitale come il “Music Inn”, la “Casa del Jazz”, “l’Alexanderplatz”. Nel maggio 2014 con il pianista Enrico Zanisi è approdata per una tournée in Israele tra Tel Aviv e Gerusalemme. A giugno del 2016 ha cantato a Lisbona per la “Giornata Internazionale della Musica”. Attualmente insegna canto pop e jazz.
ACQUAVIVA DELLE FONTI |
Cortile Palazzo De Mari
CATERINA PALAZZI a seguire FEDERICA LIPUMA
19 giugno ore 20.30

Associazione di tipo mafioso, rapine e sequestri: 104 arresti clan baresi

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[cfshortcode] Bari, 18 giugno 2018. Il 18 giugno 2018 in Bari e in varie località del territorio nazionale è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 104 soggetti indagati per associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, rapina, sequestro di persona, detenzione di armi, lesioni personali con aggravante mafiosa, violazione della misura della sorveglianza speciale di p.s.. Al centro delle indagini della DDA di Bari e dei Carabinieri del Ros, i vertici dei clan “Mercante-Diomede” e “Capriati” attivi in Bari e nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani.
L’odierna operazione antimafia è stata denominata “Pandora”, e costituisce l’importante conclusione di un articolato e laborioso percorso investigativo finalizzato a contrastare l’attività mafiosa nel barese e nord barese.
L’inchiesta ha evidenziato il crescente e significativo ruolo assunto dai clan “Mercante-Diomede” e “Capriati”, federati tra loro, nel panorama criminale pugliese, entrambi caratterizzati:
da una struttura gerarchizzata in cui sono delineati i ruoli e compiti degli affiliati;
dall’imposizione di rigide regole interne e del connesso rispetto delle gerarchie;
dal controllo militare del territorio – coincidente totalmente o parzialmente con quello dei quartieri del centro abitato di Bari in cui sono esercitate le attività illecite;
dall’operatività delle articolazioni presenti in vari comuni della provincia di Bari e Barletta-Andria-Trani;
dal ricorso ai rituali di affiliazione promossi, diretti ed organizzati dai componenti che all’interno del sodalizio rivestono la qualità di “padrini”, a favore dei “figliocci”, questi ultimi tenuti in linea di principio ad eseguire gli ordini e le disposizioni dei primi, rituali distinti in:
“battesimo”, con cui veniva conferita la “personalità mafiosa” necessaria per agire nell’ambito del consorzio con pienezza di diritti e doveri;
“movimento” con il quale all’affiliato viene conferita la “dote” ovvero promosso ai vari gradi superiori, eseguito spesso anche con la presenza di soggetti “attivati” di sodalizi alleati, funzionali a stabilire un posizionamento nell’organigramma del clan, entrambe celebrate da un organismo, denominato “capriata”, costituito da soggetti già camorristicamente “attivati”;
dall’uso interno e dalla rappresentazione esterna della metodologia mafiosa;
dall’oggettiva forza intimidatrice sprigionata dal sodalizio sul territorio.
L’indagine ha consentito con riferimento:
al clan “Mercante-Diomede” di:
attribuire inequivocabilmente il ruolo di capo e organizzatore del sodalizio all’indagato Mercante Giuseppe e al suo alter ego Diomede Nicola;
individuare le articolazioni e i relativi componenti operanti:
in Bari, con riferimento ai quartieri “Libertà”, “Carrassi-San Pasquale”;
nei comuni baresi di Bitonto, Triggiano-Adelfia, Altamura-Gravina in Puglia;
documentare le convergenze e i rapporti con i clan “Parisi” e “Di Cosola”;
riscontrare la permanenza della storica e ciclica conflittualità con il clan “Strisciuglio”;
acclarare le cointeressenze e la mutua assistenza con il clan “Capriati”;
ricostruire gli “interessi” perseguiti dall’associazione, quali: l’usura, la ricettazione ed altri reati contro il patrimonio, con particolare riferimento ai furti in abitazioni; l’imposizione/installazione delle slot-machine negli esercizi pubblici; il possesso di armi e lo spaccio di stupefacenti;
documentare l’appartenenza al clan “Mercante – Diomede” di De Blasio Roberto, imprenditore nel settore della sicurezza privata, attuale membro del consiglio direttivo della f.a.i. – antiracket di Molfetta associazione regionale, quale vice presidente, indagato per associazione di tipo mafioso;
identificare tra l’altro i responsabili:
del tentato omicidio di Conte Domenico, elemento apicale dell’articolazione dei “Capriati” operante in Bitonto (Ba), commesso in quel centro abitato l’8.09.2013, nonostante il rapporto federativo esistente tra i sodalizi mafiosi baresi di riferimento;
dell’aggressione fisica a un detenuto nell’area passeggio del carcere di Lecce, al quale venivano cagionate lesioni personali;
al clan “Capriati” di:
accertare la permanenza attuale del clan Capriati e la conferma del ruolo verticistico/decisionale di Capriati Antonio e dei nipoti Capriati Domenico e Capriati Filippo, nonostante lo stato detentivo (non destinatari del provvedimento cautelare in argomento);
riscontrare la coesione interna anche a fronte dello stato di detenzione dei suoi affiliati;
acclarare il rapporto di interazione con il clan “Mercante-Diomede”;
documentare la rinnovata capacità di espansione e operatività sul territorio barese;
delineare l’organigramma delle articolazioni presenti:
nel quartiere “San Nicola-Bari vecchia” (storica roccaforte del sodalizio) e “San Girolamo” di Bari;
nei comuni baresi di Bitonto-Triggiano-Valenzano;
nel comprensorio del nord barese (Terlizzi, Ruvo di Puglia, Corato, Bisceglie e Trani) i cui responsabili sono stati identificati negli indagati Amoruso Domenico, Baldassarre Gioacchino e Conte Domenico;
identificare gli autori:
del tentato omicidio di un affiliato al clan “Strisciuglio”, commesso il 12.05.2011 in Bari-San Paolo;
del tentato omicidio di un individuo, organico al clan “Strisciuglio”, commesso il 12.05. 2011 in Bari-San Paolo;
della rapina a mano armata e contestuale sequestro di persona in danno dei conducenti di un autoarticolato della TNT, commessa il 04.11.2011 nella provincia di Bari.
Inoltre, sono stati documentati i rapporti tra i clan mafiosi “Mercante-Diomede” e “Capriati” con esponenti della criminalità organizzata di altre aree della Puglia, con particolare riferimento alla:
società foggiana (il boss Mercante Giuseppe è stato affiliato dal noto capomafia foggiano Rizzi Giosuè, detto “il papa”, ucciso nel 2011 a Foggia, con il quale il Mercante ha mantenuto rapporti fino alla sua morte);
sacra corona unita di Lecce (con riferimento alla documentata partecipazione di esponenti della SCU nei riti camorristici celebrati in carcere a favore degli odierni indagati).
Il clan “Capriati”, sfruttando periodi di convivenza carceraria, è riuscito a fidelizzare esponenti della criminalità di San Severo (FG), destinatari del provvedimento restrittivo, amplificando le sue potenzialità attraverso il reclutamento di soggetti capaci, all’occorrenza, di operare sul territorio barese con effetto sorpresa, in cambio di droga ed armi.
Redazione StatoQuotidiano.it

Troia. Attese 600 vespe domenica in centro

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Una lunghissima e festosa carovana di vespisti invaderà (pacificamente, si intende) la prossima domenica 24 giugno il centro storico di Troia, per visitare la Città del Rosone, insignita della Bandiera Arancione, il prezioso riconoscimento della qualità turistica attribuito dal Touring Club Italiano.
L’occasione sarà il primo raduno nazionale organizzato dal Vespa Club Lucera (oltre 60 iscritti, operativo sul territorio dal 2015), i cui numeri fanno già gongolare gli appassionati della due ruote Piaggio: saranno presenti in piazza Martiri Di Ungheria oltre 600 mezzi, per un totale di 1.000 persone circa, con Vespe immatricolate a partire dal 1946.
Sarà inoltre premiato il Vespa Club partecipante dal comune più distante (Biella, 800 km), cui si uniranno altri circa 60 Vespa Club provenienti da tutta Italia.
Una gioia per gli occhi per quanti non hanno mai smesso di amare il mito tutto italiano della Vespa, da oltre 60 anni icona sulle strade e dell’immaginario del Belpaese.

"Olio di famiglia", premiazione dei vincitori

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Bottle pouring virgin olive oil in a bowl close up

Monopoli. Valorizzare l’olio extravergine d’oliva prodotto da agricoltori dilettanti a finalità prevalentemente o esclusivamente di autoconsumo. Fornire, con il contributo di esperti, informazioni tecniche necessarie a migliorare il lavoro. Diffondere, con iniziative per i consumatori, le conoscenze sulla qualità e la sicurezza alimentare. Sono questi gli scopi del concorso “Olio di Famiglia”, giunto alla settima edizione e rivolto alle famiglie dei paesi del bacino del mediterraneo.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione “Terrasud di Monopoli con il sostegno della Copagri Puglia e il patrocinio del ministero delle politiche agricole, ha visto la partecipazione di una novantina di olii provenienti da tutte le regioni italiane. Sono stati analizzati in laboratorio e valutati da una commissione di esperti. La premiazione nella serata conclusiva svoltasi a Monopoli presso la Country House Masseria Lama dei Taveri in contrada Stomazzelli. Sul podio la Puglia a conferma dell’ottima qualità dell’olio extravergine d’oliva pugliese, nonostante il dramma della xylella.
Vincitore Solimando Costantino di Monopoli; al secondo posto Luigi Dragone di Putignano e piazza d’onore per Carmela Turnuti di Castelevetrano, nel trapanese.
Soddisfazione per la riuscita della manifestazione è stata espressa dal Presidente della Copagri Puglia Tommaso Battista che nel suo intervento ha evidenziato la necessità di “puntare sempre più sulla qualità dei nostri prodotti per poter aumentare la redditività degli agricoltori”. L’organizzatore del concorso, Mimmo Lavacca, presidente dell’Associazione “Terrasud”, ha ricostruito le varie tappe dell’iniziativa, cominciata a dicembre scorso, e caratterizzata da nove incontri con i consumatori, tre dei quali in agriturismo dal Gargano al Salento.

Si riparte. Il Foggia Incedit si prepara per la I Categoria

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«Disputeremo un campionato di categoria superiore e perciò si prefigura una nuova sfida con una compagine più forte. Sono onorato –dichiara Enrico La Salandra– che il Foggia Incedit, nella persona del Presidente dott. Oronzo Orlando, abbia riconfermato la fiducia riposta in me, ricompensata con una promozione storica e avvenuta con quattro giornate di anticipo. Sono già al lavoro da oltre un mese e sto valutando tutti i ragazzi che hanno disputato lo scorso campionato, riconfermando chi a mio avviso può affrontare il campionato di Prima, chi dovrà lasciare il timone e chi verrà inserito con nuovi acquisti durante questa campagna. L’intento -conclude il Mister- è di garantire una squadra molto competitiva e a breve scioglierò le riserve su altre novità».
Con questo messaggio, chiaro ed esaustivo, Enrico La Salandra, l’allenatore che ha vinto il campionato di Seconda Categoria, informa che il Foggia Incedit c’è. Difatti la società calcistica sta iniziando a organizzarsi per la prossima stagione, per un campionato difficile che, ancora una volta, l’Incedit vorrà disputare ai massimi livelli. Il Presidente dott. Oronzo Orlando ha trovato l’accordo con il Mister Enrico La Salandra che ha già iniziato, da un mese, a lavorare sulla compagine, trovando accordi con alcuni calciatori già tesserati con l’ASD Foggia Incedit.
Tra le riconferme c’è F.sco Paolo Morelli, storico capitano della squadra al suo terzo anno consecutivo con la casacca de “I Canarini di Foggia”, Salvatore “Sasà” Bruno, fantasista e vice capitano, Gabriele Pipoli, Carlo Di Viesti e Matteo Guerra. Nel frattempo si attendono le riconferme di altri calciatori che La Salandra ha scelto e che vorranno rimanere, oltre a nuovi inserimenti in sede di mercato per rafforzare una squadra che vorrà disputare un campionato di Prima Categoria ai massimi livelli.
I Canarini di Foggia son tornati in campo e voleranno.
Calcio ASD Foggia Incedit 1957
Ufficio Stampa & Comunicazione
Nico Baratta

Terremoto Marche, contributi casa senza averne diritto: 120 indagati

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Roma. Contributo di Autonoma Sistemazione: accertati dalla Guardia di Finanza di Camerino 120 casi di illecite richieste, per un totale di oltre 500.000 € di contributi indebitamente percepiti. Oltre 120.000 euro i sequestri già seguiti.
Sono questi i numeri dell’Operazione “ANUBI”, condotta dai finanzieri della Tenenza di Camerino a partire dai primi mesi di erogazione del Contributo di Autonoma Sistemazione. Già i primi accertamenti avevano fatto emergere importanti anomalie, facendo scattare un campanello d’allarme ed innescare una capillare rete di controlli sulle istanze presentate. Anomalie per lo più legate al fatto che molti dei Comuni inseriti nel “cratere” sismico, sono mete turistiche e di villeggiatura, sia estive che invernali, con la conseguente presenza di numerose seconde case, vissute solamente per brevi periodi dell’anno da persone aventi, in realtà, la dimora e gli interessi principali in altre località, in Italia o all’estero.
È, di fatto, in questo contesto che ha avuto la sua genesi l’operazione di servizio, condotta attraverso l’esame di autodichiarazioni e riscontro dei dati dichiarati dai singoli richiedenti il
contributo con indagini di polizia giudiziaria, dapprima di iniziativa e successivamente coordinate dal Procuratore della Repubblica di Macerata – Dott. Giovanni Giorgio.
Le indagini svolte, hanno fatto emergere una moltitudine di soggetti, i quali avevano dichiarato falsamente di essere in possesso dei requisiti normativamente previsti, ovvero di essere stati costretti a trovare una nuova sistemazione alloggiativa, in quanto la propria abitazione era risultata inagibile a causa del sisma.
In realtà, si è appurato che, già da prima degli eventi sismici del 2016, alcuni vivevano e lavoravano in altre località, perfino fuori Regione, altri avevano addirittura concesso l’abitazione in locazione a studenti universitari e/o lavoratori, altri ancora, al fine di far lievitare il contributo, avevano inserito nella domanda la presenza di parenti e/o affini che in realtà vivevano stabilmente già da diversi anni altrove (in alcuni casi all’estero) per motivi di lavoro e/o studio. A questi vanno aggiunti, inoltre, coloro che hanno continuato a vivere stabilmente presso la propria abitazione, pur dichiarando di alloggiare altrove.
Complessivamente, sono 120 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per aver illecitamente percepito oltre mezzo milione di euro di contributi per l’autonoma sistemazione. Mentre ammontano ad oltre 120.000 euro le somme già sequestrate. L’operazione evidenzia il costante presidio della Guardia di Finanza nel settore della Spesa Pubblica, a tutela dei cittadini onesti rispettosi delle regole.

Tentato omicidio in via Sbano, arrestato 23enne (FOTO-VIDEO)

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Foggia. Tentato omicidio in via Sbano a Foggia, arrestato 23enne.
I fatti
La sera di sabato 16 giugno verso le ore 19.15, è giunta una segnalazione agli inquirenti che in via L. Sbano, davanti ad un negozio, erano stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco; dopo poco giungeva la segnalazione che al Pronto Soccorso dell’Ospedale Riuniti di Foggia era giunta una persona che presentava delle ferite multiple da arma da fuoco ad entrambi gli arti inferiori.
La persona ferita, 20enne incensurata, è risultata ad entrambe le caviglie da vari colpi di arma da fuoco. La versione fornita dalla vittima risultava essere totalmente fuorviante e per nulla collaborativa.
fotogallery Enzo Maizzi

Le immediate indagini svolte dagli Agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Foggia, protratte per tutta la notte consentivano di canalizzare l’attenzione su Leonardo Ciavarella, classe 1995, di Foggia, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, con vari precedenti di Polizia. L’acquisizione minuziosa delle immagini registrate dalle telecamere posizionate nelle immediate vicinanze del luogo ove era avvenuto l’agguato consentivano di accertare che Ciavarella, giunto a viso scoperto, nei pressi dell’esercizio commerciale, impugnando una pistola affrontava la vittima che era all’esterno del negozio e le esplodeva contro in sequenza vari colpi di arma da fuoco ferendola ad entrambi gli arti inferiori, allontanandosi immediatamente dopo.
Sul luogo del ferimento sono stati repertati un bossolo calibro 6.35 ed un’ogiva. Si appurava altresì che subito dopo il ferimento, la persona attinta veniva accompagnata da un conoscente a bordo della sua autovettura in Ospedale. E’ stato pertanto avviata un’intensa attività di ricerca di Ciavarella rintracciato nei pressi di un immobile situato in via San Pietro, ove veniva altresì rinvenuta a seguito di accurata perquisizione, la pistola calibro 6.35, con caricatore vuoto, matricola abrasa utilizzata per consumare il grave delitto. Sulla base di quanto emerso Ciavarella è stato tratto in arresto per il reato di tentato omicidio e porto illegale di arma da sparo clandestina e condotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione della Procura della Repubblica di Foggia.
Sono in corso ulteriori approfondimenti per accertare la natura del movente.
Redazione StatoQuotidiano.it – Riproduzione riservata

Manfredonia. "Patto per l'attuazione della sicurezza urbana", Comune aderisce

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Manfredonia, 18 giugno 2018. CON recente atto, la Giunta comunale di Manfredonia ha deliberato di manifestare “la volontà” dell’Ente di “stipulare il Patto con la Prefettura di Foggia per l’attuazione della sicurezza urbana, ai sensi dell’art. 5 del decreto legge n. 14/2017, convertito con modificazioni dalla legge 18 aprile 2017 n. 48 come da schema allegato al presente atto”.
E’ stato deliberato di “rinviare a successivo atto la approvazione della documentazione necessaria (elaborati tecnici e quant’altro richiesto) ai fini della presentazione della domanda di finanziamento secondo le modalità stabilite con decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, in data 31 gennaio 2018, pubblicato in G.U. – Serie Generale, n. 57 del 9 marzo 2018, incaricando ogni ufficio competente della predisposizione di quanto richiesto ai fini di cui innanzi”.
atto in allegato
n118 del 14062018
Redazione StatoQuotidiano.it