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Calcio: Palermo-Bari 1-1

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(ANSA) – PALERMO, 30 APR – Pareggio che non serve a nessun tra Palermo e Bari. Finisce 1-1 al Barbera. Partita piuttosto tattica con ambedue le squadre che vadano a non incassare invece di attaccare. Le migliori occasioni le hanno i rosanero. Al 25′ Rispoli mette un bel cross in area per La Gumina che non trova l’impatto. Nel finale di primo tempo Coronado vicino al gol con un’azione delle sue che lo portano alla conclusione deviata in corner.
Nella ripresa Moreo si divora un gol al 22′. Il Palermo passa al 35′ con La Gumina servito da Moreo. Al 40′ espulso Marrone per doppia ammonizione. Due minuti dopo Fiordilino vicino al raddoppio con un tiro dal limite dell’area. Pareggio del Bari al 44′ con Nenè bravo a farsi trovare pronto sul colpo di testa di Floro Flores e a piazzare la zampata vincente. Nel finale infuocato arriva un altro rosso per il Bari, lo prende Henderson per un fallaccio su Chochev.

Partono le celebrazioni per i "150 anni del liceo Lanza" di Foggia

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Foggia. Il Liceo classico ‘V. Lanza’ di Foggia è una ‘scuola dal cuore antico’, secondo una felice definizione del Preside Prof. Giuseppe Trecca, e , quando il cuore batte, si sa , ama e brucia di più.
Nato nel 1868 , Il Liceo classico’Lanza’ è da intatti 150 anni protagonista indiscusso della formazione scolastica e culturale di generazioni di studenti della città di Foggia.
Questo evento importante è ormai ai nastri di partenza: l’inizio delle celebrazioni sarà il 7 maggio ((giorno di nascita di Vincenzo Lanza) e prevederà una serie di appuntamenti che si svolgeranno nei giorni 7-8-9 maggio 2018.
Altri incontri si realizzeranno ancora nel corso del 2018.
Vari e prestigiosi sono i partners che partecipano alla realizzazione delle Celebrazioni dei 150 anni del Liceo classico ‘Lanza’:
Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia
Assessorato all’Istruzione del Comune di Foggia
Provincia di Foggia
Fondazione dei Monti Uniti di Foggia
Università degli Studi di Foggia
Gruppo Salatto
Gruppo Telesforo
Libreria Ubik
Ecco il programma del 7/8/9 maggio 2018, in cui si è presentata la natura polifonica del ‘Lanza’ : la sua densità scientifica e culturale, la sua storia e la sua presenza sulla città, il suo essere ‘base di lancio’ di talento e creatività, la sua passione per il teatro in tutte le sue manifestazioni, il suo amore per i giovani e le loro passioni.
Programma Celebrazioni 150 anni Liceo classico ‘Lanza’ – Foggia 7/8/9 maggio 2018
Lunedì 7 maggio 2018
Aula Magna ‘L.Scillitani’ Liceo classico ‘Lanza’-Foggia
Convegno ‘ Il Liceo classico ‘Lanza’ : passato , presente, futuro’ h. 9.30
Saluti
Franco Landella (Sindaco Città di Foggia)
Francesco Miglio (Presidente Provincia di Foggia)
Maurizio Ricci (Rettore Università di Foggia)
Aldo Ligustro (Presidente Fondazione dei Monti Uniti di Foggia)
Tito Salatto (Gruppo Salatto)
Paolo Telesforo (Gruppo Telesforo)
Michele Trecca (Libreria Ubik)
Introduce
Giuseppe Trecca ( Dirigente scolastico Liceo classico ‘V.Lanza’- Liceo artistico ‘Perugini’) h. 10.00 I sessione
Presiede
Mariolina Cicerale (Liceo classico ‘V.Lanza’)
Intervengono
Saverio Russo ( Università degli Studi di Foggia)
Un ritorno alla storia del Lanza tra archivi e testimonianze
Pulsatilla ( scrittrice)
Il mio Liceo classico ‘Lanza’
Andrea Marcolongo (scrittrice)
La misura eroica
Dibattito
h. 15.30 II Sessione
Presiede
Anna Maria Belardinelli ( Università ‘La Sapienza’ di Roma)
Giovanni Cipriani ( Università degli Studi di Foggia)
Un ‘classico’ da Liceo classico:fra letterature, arte e cinema
Michele Napolitano ( Università di Cassino e del Lazio meridionale)
Il liceo classico : qualche idea per il futuro
Dibattito
h. 18.00 Conclusioni
Martedì 8 maggio 2018
Atrio Liceo classico ‘Lanza’
h. 11.00 Introduce Loris Castriota Skanderbegh ( Giornalista)
Deposizione lapide commemorativa alla presenza delle Autorità
TEATRO ‘ UMBERTO GIORDANO’
Ingresso h. 20.00 Inizio spettacolo h. 20.30
LANZINFESTA SPECIAL EDITION
Partecipano
Luca Cicolella, Roberto di Napoli , Carlo Fenizi ,Daniela Giordano, Roberta Leo, Gaetano Marsico, Manlio Mariella , Francesco Mastromatteo ,Enrico Messina, Giovanna Sevi, Valerio Sannoner, Coro Liceo ‘Lanza-Perugini con il Maestro Giulia Panettieri
Special Guest : LUCA BIANCHINI SARA D’AMARIO
Presenta TONY di CORCIA
con Francesca Danieli e Simona Landella
Regia MICHELE D’ERRICO
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Mercoledì 9 maggio 2018
h. 11.00 Villa comunale – Monumento a Vincenzo Lanza
‘VINCENZO CHI?’
Dialogo semiserio con Vincenzo Lanza
Testo di GIOACCHINO ROSA ROSA
Interpretazione e regia di MICHELE D’ERRICO
Piazza Italia ( zona antistante Liceo classico ‘V.Lanza’) h. 20.30-24.00
LANZA CELEBRATION
Grande festa a cura dell’Assessore ANNA PAOLA GIULIANI e dell’ASSESSORATO ALLA CULTURA del Comune di Foggia
Direzione artistica ‘150 ANNI LICEO CLASSICO ‘V.LANZA’
MARIOLINA CICERALE
“L’iniziativa è una proposta culturale per la città”
( info : www.lanza-perugini.gov.it alla voce ‘Liceo classico ‘V. Lanza’ in alto)
Mariolina Cicerale (Responsabile iniziative culturali Liceo classico ‘Lanza’)

"Non è lavoro, è sfruttamento". Azione comunicativa a Manfredonia contro la disoccupazione

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Manfredonia. ”Anche quest’anno è giunto il 1 maggio, festa dei lavoratori. Una data importante in cui nel passato i lavoratori e le lavoratrici festeggiavano i loro vincoli di solidarietà e riflettevano sulla condizione del lavoro. Una data in cui le grandi forze politiche e sindacali mettevano al centro la situazione del lavoro nel paese e nei territori. Una data in cui l’orgoglio dei lavoratori e della lavoratrici faceva ben sperare per il futuro.
Oggi, invece, la politica rifugge i problemi del lavoro e si affida fanaticamente alle presunte “leggi del mercato e della concorrenza”: chi è più forte deve sforzarsi di prevalere nella competizione e chi ha la colpa di essere più debole deve essere lasciato cinicamente indietro. Anche solo la vaga idea di rivendicare solidarietà e aiuto per i più deboli è un tabù, una colpa impronunciabile: “assistenzialismo!” gridano i cani da guardia deli neoliberismo. Nessuna voce si leva a difendere i più deboli, gli svantaggiati e gli sfruttati se non nei presidi di fabbrica, nelle lotte di base, nei movimenti costruiti dal basso.
Abbiamo voluto rompere questo silenzio con un’azione di protesta, abbiamo voluto denunciare il colpevole silenzio della politica sulla situazione del nostro territorio invadendo gli spazi elettorali: ai cartelloni con i volti noti dei candidati delle scorse elezioni abbiamo voluto contrapporre le sagome dei lavoratori dimenticati nell’ombra con le loro storie. Alle favole di chi ancora sostiene che questo modello economico possa ancora funzionare, magari “con piccoli correttivi” come la lotta agli immigrati, ai poveri o a chi si ribella, abbiamo voluto contrapporre le sofferenze di chi qui ed oggi chiede una società diversa. Hanno preso parola cuochi, camerieri, muratori, commesse, braccianti ed altri a cui ogni giorno si chiedono condizioni di lavoro disumane perché la società possa continuare a produrre ricchezza per pochi e miseria per tanti.
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Nel nostro territorio, è risaputo, la disoccupazione dilaga incontrollata: se il tasso di disoccupazione pre-crisi si aggirava al 16,4% (più del doppio della media nazionale) su base provinciale e al 22,8% (più di tre volte la media nazionale) su base comunale, oggi il tasso di disoccupazione provinciale arriva al 39,3%(quasi quattro volte la media nazionale) e, anche non esiste un dato affidabile su base comunale, il disastro è ampiamente avvertibile nella vita quotidiana di tutti noi. Questa fortissima disoccupazione spinge i salari al ribasso, alimenta il lavoro
nero: anche quando si è “abbastanza fortunati da lavorare” si guadagna poco, si deve rinunciare ai propri diritti, si devono scegliere lavori usuranti ed inferiori alle qualifiche dei propri titoli di studio o del proprio curriculum. Nel nostro territorio il 42,58% dei redditi dichiarati sono inferitori ai 10.000 euro annui, più di 4 cittadini su 10 sono cioè o sotto la soglia di povertà o poco al di sopra. Un vero e proprio grido viene poi dal mondo di chi, come noi, ha la “sfortuna” di essere giovane in questa terra, il mondo giovanile è stretto nella morsa asfittica di una
disoccupazione del 58% (media pugliese nel 2017), dato a cui però mancano i tanti partiti per cercare lavoro altrove: famiglie spezzate, progetti di vita interrotti, pezzi di vita sociale, culturale e politica strappati alla nostra terra senza cui Manfredonia si sveglia ogni giorno più povera e triste.
Il nostro è un territorio lasciato indietro nella sua disperazione e nella sua povertà, un territorio lasciato indietro senza investimenti e senza progetti di sviluppo, un territorio abbandonato nel circolo vizioso che vede tanti e tante partire perché non c’è lavoro e la disoccupazione crescere per il calo dei consumi. Poco importa se periodicamente emergono dati e notizie sul disastro sociale che questa situazione sta generando: che si tratti di morti sul lavoro o di fatti di mafia, di crisi aziendali o di enormi ghetti nelle campagne la risposta della politica e della stampa è
suonare le fanfare ed aspettare che la notizia scorra in basso nelle home dei giornali online, aspettare che i disperati si rassegnino a restare soli con i loro problemi ed ancora una volta senza risposte. Se nutrissimo ancora un briciolo di fiducia nella classe politica che conosciamo fin troppo bene chiederemmo a senatori, deputati, consiglieri regionali ed amministratori cosa pensano di fare perché il governo (chissà quale!) si occupi di sostenere un modello di sviluppo socialmente ed ecologicamente sostenibile, ma sarebbe, ancora una volta, chiedere risposte
a chi è impegnatissimo a non darle.
Cari Manfredoniani e care manfredoniane, un’altra campagna elettorale è finita, sfruttamento e disoccupazione sono ancora lì: lottiamo dal basso, denunciamo questa situazione, costruiamo cambiamento o nulla cambierà”.
(Nota stampa ”Collettivo InApnea” di Manfredonia)

Manfredonia. Panza vacande nen’sende raggione

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Manfredonia, 01 maggio 2018. Dopo il consueto spettacolo invernale, non poteva mancare anche per quest’anno un secondo appuntamento con il teatro in vernacolo della Compagnia ”Teatro Stabile Città di Manfredonia”. Dal 17 al 20 aprile Dina Valente e la sua Compagnia hanno infatti regalato al pubblico manfredoniano quattro serate di risate e vivacità portando in scena “Panza vacande nen’sende raggione”.
Ormai il calendario degli spettacoli in dialetto manfredoniano, si infittisce sempre più e questo è positivo perché vuol dire che il pubblico ama divertirsi con semplicità, trascorrendo una sera diversa all’insegna della tradizione e del folclore sipontino.
La trama brillante, a tratti surrealista, vede al centro della commedia una famiglia disperata che, come direbbe qualcuno, “non tiene manco gli occhi per piangere!”. I malcapitati, moglie, marito, due figli con tanto di nonno a seguito, non sanno nemmeno come fare per mettere il piatto a tavola ogni giorno e come se non bastasse, a breve in casa arriverà la cicogna, visto che la figlia aspetta un bebè e quindi ci sarà bocca in più da sfamare! E allora che fare?
Ad un certo punto, nel bel mezzo di un “teatrino” alquanto grottesco, al capofamiglia viene in mente un’idea geniale: tutti insieme,approfittando del giorno di chiusura, svaligeranno la banca del paese: finalmente la fortuna li bacerà e dopo anni di sfiga, la Dea bendata farà capolino per risollevare le sorti di persone povere ma oneste, così come desiderato da tempo!
Le commedie di Dina, narrano quasi sempre, le vicende e la quotidianità delle famiglie di un tempo.
Situazioni paradossali, specchio indiscusso di una società passata e forse dimenticata, che nonostante mille difficoltà non si perdeva d’animo e non si dava per vinta….donne e mamme di famiglia pronte a tutto pur di difendere i propri figli; mariti e padri, patetici ed ingenui ma fondamentalmente “buoni”.

Il Teatro Stabile Città di Manfredonia porta in scena da anni la quotidianità della nostra gente, condita e intrisa di sana ignoranza ma anche di valori veri e sinceri dove la “famiglia” nel senso più nobile del termine gioca un ruolo preponderante..tutto può succedere, tutto può crollare ma la famiglia nella sua integrità deve essere tutelata e protetta, nonostante tutto.
In una società odierna, dove la scala dei valori sociali appare irrimediabilmente ribaltata, “Panza vacande nen’sende raggione” ha qualcosa da insegnare, soprattutto ai più giovani: è vero che i nostri nonni o bisnonni potevano apparire un po’ bislacchi, “gretti, ignoranti e rudi” ma a modo loro, sapevano amare. Ciò che manca nelle famiglie di oggi è proprio la collaborazione, l’amore e la solidarietà reciproca. Abbiamo tutto : tre auto, quattro cellulari, tre tablet , vacanze al mare e in montagna, prima e seconda casa, vestiti firmati….ci sembra di possedere tutto ma in realtà ci manca la cosa più importante: egoisti e narcisisti, viviamo come monadi ed isole disorientate nel tempo e nello spazio. Aumentano le separazioni, la famiglia quale nucleo fondante della società è in crisi, è in crisi la spiritualità, sono in crisi i valori veri..forse ci dovremmo fermare un attimo a pensare: dove e cosa abbiamo sbagliato negli ultimi cinquant’anni?
Ai nostri figli e spesso anche a noi adulti manca l’essenziale: saper ridere e sorridere dei piccoli inconvenienti quotidiani, saper donare il proprio tempo, sapersi accontentare e gioire di quello che si ha, anche se sembra apparentemente poco, in una parola saper amare.
Serate e momenti come quello di “Panza vacande nen’sende raggione” ci aiutano a riflettere. Grazie a Dina che con l’aiuto di Filomena Trotta continua a portare avanti un progetto culturale incominciato tanti anni addietro. Un grazie agli attori: Camillo Renegaldo, Filomena Trotta, Franco Armillotta, Antonio di Tullo , Matteo Caratù, Martina Olivieri, Peppe Sfera, Imma Rinaldi, Ciro Salvemini (Scene di Antonio Renegaldo, Service Michele Trimigno, luci Mimmo Robustella, foto Andrea Colaianni).
Qualcuno a fine spettacolo ha commentato che ci si aspettava di più da questo lavoro, noi rispondiamo “va bene così”.
Un grazie di cuore a chi, nonostante mille difficoltà e tanti sacrifici, riesce a parlare ancora “al cuore” della gente, attraverso il meraviglioso linguaggio del teatro. Dal canto nostro non possiamo che auspicarci che questa tradizione continui, Manfredonia ne ha davvero bisogno.
A cura di Mariella La Forgia,
Manfredonia 01 maggio 2018

Tragedia sulle Alpi: 5 i morti,4 sono italiani

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(ANSA) Sale a 5 morti, di cui almeno 4 italiani, il bilancio della tragedia alpinistica avvenuta tra domenica e lunedì nella zona della Pigna d’Arolla, sulle Alpi svizzere. Secondo quanto ha riferito all’ANSA la gendarmeria cantonale del Vallese, uno dei feriti gravi è deceduto in ospedale nelle ultime ore. Rimangono altre quattro persone in gravi condizioni, ricoverate nei nosocomi della zona. Tra le vittime, oltre alla guida della spedizione, Marco Castiglioni di Como, ci sono anche tre escursionisti esperti di Bolzano, Elisabetta Paolucci, Marcello Alberti (53 anni) e Gabriella Bernardi (53 anni), marito e moglie.
Tragedia sulle Alpi, 14 morti in meno di 72 ore

"Solo piano e cuore", Cammariere incanta a Monte Sant’Angelo (Fotogallery)

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Monte Sant’Angelo, 01 maggio 2018. “Solo piano e cuore. Perché davvero non ho usato nient’altro che le mie mani, il mio cuore e il mio piano“. Lo aveva annunciato con l’uscita del suo “primo lavoro solo piano” e lo ha confermato nella splendida serata all’Auditorium Beato Bronislao Markiewicz. Sergio Cammariere ha raccontato la sua storia musicale a Monte Sant’Angelo accompagnato dal suo compagno di una vita. Il piano. Da qui un’esibizione che ha consentito agli spettatori di osservare l’essenza dell’anima dell’artista, “ora davvero a nudo“.
L’album raccoglie 16 brani ispirati ed emozionanti nati dall’intimità tra Cammariere e il suo strumento. Come confermato in precedenti interviste, nei brani “ci sono pezzi che nascono da musiche che ho composto negli anni nella mia stanza e che sono stati utilizzati anche in teatro e al cinema: li ho tutti risuonati al piano, come in una colonna sonora della mia esistenza“, ha detto Cammariere che nella sua carriera ha pubblicato 9 album da cantautore e prodotto oltre 18 colonne sonore per il cinema ed il teatro. E infatti anche il libretto del cd “è stato pensato per raccontare tutta la mia esistenza: da quando avevo 7 anni ed ero nel coro delle voci bianche ad oggi“.
Il pubblico dell’Auditorium ha accompagnato il viaggio dell’artista tra applausi e parole.
L’album “Piano” è prodotto da Aldo Mercurio e Giandomenico Ciaramella per Jando Music su etichetta Parco della Musica Records. I brani che compongono la tracklist sono: ‘Tema di Malerba’, ‘Misterioso’, ‘Natale in campagna’, ‘Dodici minuti di pioggia’, ‘Garbage man’, ‘Teder eyes’, ‘Ritratto di mio padre’, ‘Quel giorno’, ‘Il caso Tandoj’, ‘Marcher au lever du soleil’, ‘Ugo’, ‘Il ricordo’, ‘Meteor’, ‘Il sole dei cattivi’, ‘Quanta emozione c’è’ e ‘Sila’. Nel futuro invece la possibilità di un arrangiamento dei brani di “Piano” per “un nuovo concerto con orchestra”.
Il concerto di Cammariere, fortemente voluto e promosso dall’Amministrazione comunale di Monte Sant’Angelo, dal sindaco d’Arienzo agli assessori Rosa Palomba e Michele Fusilli, per celebrare l’International Jazz Day proclamato dall’UNESCO, ha rappresentato l’anteprima della prima edizione del festival “Michael”, dal 4 al 12 maggio a Monte Sant’Angelo.
Il festival sarà aperto il 4 maggio con l’opera “Alleluia San Michele” del famoso Maestro fisarmonicista Peppino Principe scomparso lo scorso marzo.
Michael è il Festival del patrimonio culturale, spirituale, naturale, enogastronomico e si terrà da venerdì 4 a sabato 12 maggio, a Monte Sant’Angelo, in Puglia. “Un evento per celebrare l’8 maggio, la Festa di San Michele Arcangelo e i nostri due Siti UNESCO, le tracce longobarde del Santuario e le faggete vetuste della Foresta Umbra” – spiega il Sindaco, Pierpaolo d’Arienzo. In programma convegni, dibattiti e presentazioni con la rete dei Longobardi in Italia, con la Sacra di San Michele in Piemonte, con i Siti UNESCO di Puglia e Basilicata, con Bari e San Giovanni Rotondo per la rete dei grandi Santuari di Puglia. Ricco anche il programma degli eventi: un’opera lirica in forma ridotta scritta dal Maestro Peppino Principe, una rievocazione storica, un docufilm, un’opera musicale moderna e gli eventi collaterali dedicati ai percorsi enogastronomici e turistici.
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Monte Sant’Angelo è un borgo unico, ricco di storia e di fascino, circondato da un paesaggio meraviglioso. E siamo molto soddisfatti che abbia organizzato questo festival che sicuramente valorizza e promuove a livello nazionale ed internazionale le sue bellezze – commenta l’Assessore all’Industria Turistica e culturale della Regione Puglia, Loredana Capone – Con un programma veramente ricco e interessante Monte Sant’Angelo celebra la Festa di San Michele Arcangelo e riunisce, con la rete dei longobardi, Nord e Sud. Non solo; con la rete dei Siti UNESCO mette insieme Puglia e Basilicata e con la rete dei grandi santuari di Puglia si collega anche a Bari e San Giovanni Rotondo. Il festival Michael si muove sulla strada giusta della creazione di un prodotto turistico, che mette insieme più territori della Puglia seguendo il filo della cultura e della storia e naturalmente dell’enogastronomia. Gli ingredienti ci sono tutti per far conoscere questo meraviglioso borgo dell’entroterra pugliese, intercettando le scelte dei viaggiatori che sempre più desiderano fare una esperienza di viaggio slow in luoghi meno battuti dal turismo di massa. È quindi molto importante questo festival che rende merito al Gargano, che di fatto è fra le più antiche destinazioni turistiche della Puglia”.
“Gli inglesi dicono better togheter, insieme è meglio. Questa è la nostra strategia, la nostra filosofia. Siamo convinti e gli studi ce lo confermano, che oggi le destinazioni turistiche non si possano più promuovere da sole. Per questo lavoriamo incessantemente in rete a livello regionale, nazionale e internazionale per affrontare le sfide sempre più globali per una città come Monte Sant’Angelo che detiene ben due riconoscimenti nella prestigiosa Lista UNESCO” – dichiara Pierpaolo d’Arienzo, Sindaco di Monte Sant’Angelo.
“L’obiettivo, attraverso le reti dei siti UNESCO e dei luoghi sacri, è quello di avviare un processo di progettazione e promozione comune. Inoltre, in questo modo, rafforziamo i nostri prodotti turistici, il turismo culturale, spirituale, naturale, enogastronomico, strumenti fondamentali per i tour operator e per gli stakeholder” – spiega l’Assessore alla cultura e al turismo della Città di Monte Sant’Angelo, Rosa Palomba, che aggiunge – “Michael, quindi, è un Festival vetrina del nostro progetto strategico triennale attraverso il quale mettiamo in atto concretamente il fare sistema, la destagionalizzazione, l’internazionalizzazione e i prodotti turistici”. “Un programma, inoltre, che vede un ampio partenariato e degli importantissimi patrocini, come quello dell’Ufficio turismo della Conferenza Episcopale Italiana e dell’Enit, l’Agenzia del turismo nazionale, che sin da subito hanno percepito l’importanza strategica di questo evento” – conclude Palomba.
Claudio Costanzucci, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gargano: “I due Siti UNESCO di Monte Sant’Angelo sono un vanto per tutto il territorio. Questi riconoscimenti, culturale e naturalistico, ci spingono a promuovere questa città meravigliosa e iniziative come questa. Infatti, è importante sostenere questi grandi centri turistici, spirituali, culturali, poiché rappresentano i motori per promuovere la destinazione Gargano in tutta la sua totalità”.
Per Stefano Balloch, Sindaco di Cividale del Friuli e Presidente dell’Associazione Italia Langobardorum – “Michael è l’occasione per far tornare i Longobardi d’Italia nel loro luogo più sacro, nel loro Santuario nazionale. Il Sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” comprende le più importanti testimonianze monumentali longobarde esistenti sul territorio italiano, che si situano dal nord al sud della penisola, laddove si estendevano i domini dei più importanti Ducati Longobardi che formarono quella che possiamo definire la prima “nazione” italiana. A Monte Sant’Angelo ci ritroviamo per presentare due importanti progetti promossi dall’Associazione Italia Langobardurm, con i contributi della Legge77/2006 del MIBACT: “Trame Longobarde” sulla tessitura ai tempi dei Longobardi e “A tavola con Re Rotari” sull’alimentazione nel mondo Longobardo. L’Associazione attraverso questi due progetti ha realizzato interessanti prodotti come: la mostra-dossier “Trame Longobarde: tra Architettura e Tessuti” che è stata prima in esposizione nei sette luoghi appartenenti al sito UNESCO dei Longobardi in Italia e recentemente è stata allestita all’interno della più grande mostra “Longobardi. Un popolo che cambia la storia” presso il Museo Archeologico di Napoli e i due quaderni didattici in italiano e inglese “Trame Longobarde. Frammenti e racconti intessuti” & “Alla Tavola di Re Rotari. Tradizioni alimentari e culinarie nell’Italia dei Longobardi” .
L’8 maggio, a Monte Sant’Angelo, si festeggia San Michele Arcangelo in quanto, secondo la tradizione, fu proprio in questo giorno che l’Arcangelo, alla metà del VII secolo, assicurò ai Longobardi la vittoria sui Bizantini nella vicina Siponto. I Longobardi fecero della Grotta dell’Arcangelo sul Monte Gargano il loro Santuario nazionale e di San Michele il loro protettore.
Dal 4 al 12 maggio, quindi, Monte Sant’Angelo sarà palcoscenico di una serie di eventi che vedono nelle reti a livello regionale, nazionale e internazionale la Città dell’Arcangelo Michele protagonista. Nella “Città dei due Siti UNESCO”, infatti, arriveranno: venerdì 4 maggio i comuni della rete dei Longobardi in Italia (Brescia, Spoleto, Cividale, Benevento, Castelseprio, Campello sul Clitunno); sabato 5 maggio il decano dell’ambientalismo italiano, Franco Pedrotti insieme al prof. Francesco Spada del Dipartimento di Biologia ambientale della “Sapienza” di Roma interverranno alla presentazione dell’Ente Parco dedicata alle faggete vetuste della Foresta Umbra, patrimonio UNESCO; lunedì 7 la Società Numismatica Italiana, l’Accademia italiana di studi numismatici e la società mediterranea di metrologia numismatica si incontreranno per il convegno “I Longobardi in Italia: i luoghi delle monete”; mercoledì 9 i sindaci dei comuni di Avigliana e Sant’Ambrogio di Torino, sede della Sacra di San Michele in Piemonte; giovedì 10 i sindaci di Andria, Alberobello e Matera – insieme alle Regioni Puglia e Basilicata – per la rete dei Siti UNESCO; sabato 12 i sindaci di Bari e San Giovanni Rotondo per la rete dei grandi Santuari di Puglia.
Ricco anche il cartellone degli eventi: dopo il concerto di Cammariere (lunedì 30 aprile), venerdì 4 (ore 20.30, Auditorium delle Clarisse) si inaugura il Festival con il tributo al famoso Maestro fisarmonicista Peppino Principe, scomparso nel marzo scorso, che scrisse l’Alleluia San Michele, un’opera lirica dedicata all’Arcangelo e ai Longobardi, di cui lo stesso Principe fu testimonial nel documentario realizzato dall’Università IULM di Milano per l’Associazione Italia Langobardorum; sabato 5 maggio “la battaglia tra Bizantini e Longobardi” andrà in scena nel Castello (ore 20); mercoledì 9 (ore 20.30), sempre nell’Auditorium del Santuario, invece, è la volta del cinema con la proiezione del docufilm “Mi-Ka-El” che ripercorre le tracce dell’Arcangelo Michele in Italia e in Europa (prodotto da Philms di Perugia per la regia di Massimiliano Varrese); grande evento per il weekend di venerdì 11 e sabato 12 maggio: nell’Auditorium del Santuario (ore 20) andrà in scena l’opera musicale moderna “San Michele, l’Angelo dell’Apocalisse” per la regia di Andrea Palotto e le musiche di Simone Martino. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero (* tranne il concerto di Sergio Cammariere).
MONTE SANT’ANGELO, LA CITTÀ DEI DUE SITI UNESCO – Monte Sant’Angelo è sede di ben due Siti riconosciuti Patrimonio mondiale dell’Umanità tutelato dall’UNESCO: le tracce longobarde nel Santuario di San Michele Arcangelo [2011, nell’ambito del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d. C.)”]; le faggete vetuste della Foresta Umbra (2017, nell’ambito del bene transnazionale “Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa”). Inoltre, negli ultimi anni sono arrivati altri importanti riconoscimenti: nel 2014, il National Geographic inserisce la Sacra Grotta dell’Arcangelo Michele tra le 10 Grotte Sacre più belle al mondo: la Grotta di Monte Sant’Angelo è l’unica italiana presente nella classifica dell’autorevole rivista americana; nel 2017 Skyscanner (tra i maggiori motori di ricerca relativi ai viaggi) inserisce Monte Sant’Angelo tra le venti città più belle d’Italia; sempre nel 2017, la Regione Puglia inserisce il Comune nell’elenco regionale dei “Comuni ad economia prevalentemente turistica e città d’arte”; nel febbraio 2018 la guida verde della Michelin assegna il massimo riconoscimento al centro storico, le tre stelle.
Ampio il partenariato di “Michael. Festival del patrimonio culturale, spirituale, naturale, enogastronomico”. Promosso da: Assessorato alla cultura, turismo, istruzione della Città di Monte Sant’Angelo, Ente Parco Nazionale del Gargano, Associazione Italia Langobardorum, Padri Micheliti del Santuario di San Michele Arcangelo e dal Centro studi Micaelici e Garganici dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro; in collaborazione con: “Amici della Musica” | Axis Mundi | Centro Studi Storico-Archeologici del Gargano | Club per l’UNESCO | coop. Ecogargano | Dove andiamo sul Gargano | Monte Sant’Angelo Francigena | MSAC | Progetto Policoro | Pro Loco | Rotary International (Distretto 2021) | Ugr27; con il patrocinio di: Regione Puglia (Assessorato all’Industria turistica e culturale), Enit (Agenzia nazionale turismo), CEI (Conferenza Episcopale Italiana) – Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, Arcidiocesi Manfredonia-San Giovanni Rotondo-Vieste, Pugliapromozione.

La BCC SGR Volley Manfredonia espugna il parquet etneo

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Manfredonia. Vittoria in trasferta per la squadra sipontina nella penultima giornata del campionato , precisamente a Catania, dove Lugli e compagne si impongono per 1-3 (15-25, 22-25, 25-23, 15-25) al cospetto del fanalino di coda, ancora relegato a zero punti in classifica.
La vittoria, ininfluente si fini della classifica, quanto meno rende merito alla maglia e ai sacrifici della dirigenza, che, unitamente alla squadra, tiene all’impegno fino all’ultima giornata. La partita non ha avuto storia a causa della differenza tecnica esistente tra le due squadre, ma le padrone di casa hanno comunque lottato riuscendo a conquistare anche un set. Coach Cappello ha schierato il 6+1 con Pesce in cabina di regia, capitan Lugli a completare la diagonale, Sestini e Bisceglia ai lati, Vinciguerra e Padula centrali, Mastrilli come libero. A disposizione Tauro e Dimauro, con Colarusso ancora ferma ai box per problemi muscolari.
A fine gara coach Cappello ha dichiarato “siamo scesi sul parquet determinati, d’altronde ho detto alle ragazze di giocare con il consueto impegno e onorare il campionato fino all’ultima giornata. Adesso penseremo all’ultimo incontro casalingo contro l’Altino, dove egualmente ci impegneremo “.
Area Comunicazione ASD Volley Manfredonia