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In dirittura d’arrivo il Premio Poesie di Capitanata, a Vieste

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Vieste. Tanto tuonò che piovve. Dopo un immane sforzo organizzativo, si è raggiunta finalmente la quadra con la definizione di luogo, programma e data per il Premio Poesie della Capitanata. Lo stesso si terrà, sabato 12 Maggio , dalle ore 9,30 in poi presso l’Auditorium della Scuola Media “Don Antonio Spalatro”, con sede in Via Giuseppe Verdi, a Vieste. Tutto questo è stato reso possibile, grazie al patrocinio dell’Amministrazione Comunale della città, rappresentata dal sindaco, Giuseppe Nobiletti e dall’assessora alla Cultura, Graziamaria Starace. Ma lo è di più, grazie alla disponibilità assicurata da subito dalla scuola ospitante. Lo ha fatto tramite le docenti, Grazia Gesmundo (1ª Collaboratrice Dirigente Scolastico) e Eleonora Mafrolla (2ª Collaboratrice Dirigente Scolastico). Sin dal primo momento, entrambe valide e sensibili animatrici culturali, si sono fatte in quattro per offrire agli ospiti ogni supporto di tipo logistico ed operativo. Il Premio di poesie, in parola, inizialmente chiamato di Vieste, ha allargato successivamente i suoi orizzonti, investendo, l’intera Capitanata.
La manifestazione vedrà, infatti, la partecipazione di 7 poeti Viestani, 47 poeti della Capitanata e 6 poeti ospiti che declameranno poesie nei dialetti e italiano dei paesi del Gargano, Tavoliere e Monti Dauni. Ecco, comunque, lo svolgimento del programma. Dopo i saluti delle autorità e i rappresentanti della scuola sopraccitati , si alterneranno ai microfoni, per l’approfondimento del tema, ma soprattutto per sottolineare l’importanza del recupero e valorizzazione del dialetto i seguenti relatori: Franco Ferrara (Gargano – Curatore Poeti del Gargano e Poeti della Capitanata – Apricena); Giuseppe Donatacci (Tavoliere – Docente Università del Crocese Scuola di Tradizioni – Foggia), Pasquale Cacchio (Monti Dauni – Membro Associazione Culturale Daunia & Sannio – Castelluccio Valmaggiore) e Giorgio Pellicano (Tavoliere – Poeta Università del Crocese Scuola di Tradizioni – Foggia). Si passerà poi alla fase operativa. Di volta in volta i poeti partecipanti saranno chiamati in cattedra per la declamazione e la premiazione.
Quest’ultima consiste nella concessione, a seconda del caso, di omaggi di riconoscimento, come : l’Attestato di Partecipazione; Premio Città di Vieste; Menzione Speciale Autori. Le varie esibizioni poetiche saranno intervallati dalle originali performance de I Cantori di Civitate , con canti e suoni tradizionali della Capitanata e dalle danze del gruppo “Aria sonora”, che si sono già fatti conoscere ed applaudire con le loro tipiche pizziche e tarantelle in una recente manifestazione similare svoltasi in quel di Sannicandro Garganico. Va da se’ che il lavoro finito, contenuto nel v. “Poeti della Capitanata nei dialetti e in italiano, le poesie”entrerà a far parte del patrimonio della Biblioteca Provinciale “Magna Capitana” e della Biblioteca Civica “Minuziano” di San Severo, nonché sarà inserito nell’OPAC del circuito web-sistema internazionale degli autori. La manifestazione verrà filmata dagli organizzatori del Premio Poesie della Capitanata con foto finale di gruppo dei Poeti della Capitanata. L’obiettivo di fondo della manifestazione, come accennato, è non solo di scoprire nuovi talenti in campo, ma anche di coinvolgere le scuole nella lotta per arrestare la perdita da parte della nostra gente, della memoria delle tradizioni e dei dialetti e soprattutto dei valori civili e morali originari. E ciò a seguito dell’omologazione in corso con l’avvento dell’era globale e degli effetti negativi dovuti alla recrudescenza della criminalità di casa nostra.
A cura di Antonio Del Vecchio,
Rignano Garganico

Basket. C Silver "Testa a gara 2"

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Manfredonia, 02 maggio 2018. L’Angel si aggiudica gara 1 del secondo turno playout con il Murgiabasket Santeramo con una gara attenta e di tutta sostanza. Nel primo periodo Jonikas e Rubbera indirizzano il match verso i locali. Il risultato alla prima sirena è eloquente: 28-9.
Nel secondo periodo Santeramo inizia a realizzare con più costanza, ma Manfredonia continua a non abbassare la guardia. 53-28 e tutti a riposo.
Negli ultimi due periodi di gara, il copione non cambia, i due coachs si affidano alle rotazioni con in campo tanti ragazzi dalle belle speranze. La gara dopo il terzo parziale chiuso con il 70-40, si conclude col punteggio di 85-53.L’Angel mantiene il fattore campo e giovedì 3 maggio affronterà gara 2 a Santeramo. “Giovedì si giocherà un’altra gara, il Murgia Basket cercherà di rientrare nella serie giocando tra le mura amiche, i ragazzi hanno ripreso ad allenarsi in vista di questa delicata gara che in caso di vittoria ci farà raggiungere l’ agognata salvezza senza passare da gara 3.”, queste le parole di Loredana Lillo presidente del sodalizio sipontino.TABELLINI
SILAC ANGEL MANFREDONIA 85
MURGIA BASKET SANTERAMO 53
Parziali: 28-9; 25-19; 17-12; 15-13
SILAC ANGEL MANFREDONIA: Virgilio 2, Jonikas 30, Gramazio 11, A. Padalino (ne), N. Padalino 5, Armillotta, Rubbera 18, Ferraretti 6, Fatone, Buonasorte, Grasso 2, Vorzillo 11.
Coach: G. Ciociola.
MURGIA BASKET SANTERAMO: Stano 6, Cassano 6, Cardinale 4, Difonzo 2, Perrone (ne), M. Girardi (ne), Petruzzelli, Williams 13, L. Girardi 8, Ampomah 8, Affia Ambadiang 6. Coach: PanessaArbitri: Ranieri (Mola – Ba) Calisi (Bari – Ba)
Area comunicazione SSD

Bari. Accoltellato un uomo davanti ad una scuola

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(ansa) Un uomo di 45 anni, della provincia di Bari e senza fissa dimora, è stato soccorso dagli operatori del 118 dopo essere stato accoltellato da persone non ancora identificate davanti all’ingresso della scuola media Amedeo D’Aosta al quartiere Japigia a Bari. L’uomo è ferito e non è in pericolo di vita. Secondo una prima ricostruzione l’aggressione sarebbe avvenuta tra le sette e le otto di questa mattina. A chiamare i soccorsi è stato un passante che ha visto il corpo dell’uomo, colpito al torace, riverso per terra.

Meteo, in arrivo maltempo nel Gargano: giovedì pioggia

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Bari, 1° maggio 2018. Meteo Puglia: la circolazione di bassa pressione si avvicina alla Penisola portando un ulteriore aumento della nuvolosità anche sulle nostre regioni con piogge in arrivo sulla dorsale in serata e nella notte sulle aree ioniche. Temperature minime in aumento, con estremi di 18°C; massime in locale calo, con punte di 23°C. Venti in sensibile rinforzo dai quadranti meridionali. Zero termico nell’intorno di 3350 metri. Basso Adriatico e Canale d’Otranto tendenti a mossi .
MARTEDI’ ASCIUTTO SUL SUD-EST, SEPPUR SPESSO NUVOLOSO; PEGGIORA NEI GIORNI SUCCESSIVI :
Puglia, Basilicata e Molise restano ai margini della circolazione depressionaria in transito al Centronord. Sino al 1° maggio il tempo si manterrà così parzialmente soleggiato, stante il transito di annuvolamenti sparsi di tipo stratiforme nonché cumuli in sviluppo diurno sulla dorsale con la possibilità di locali temporali. A seguire una saccatura si approfondirà sul Mediterraneo occidentale, scavando una circolazione depressionaria sulla nostra Penisola . Quest’ultima spingerà un fronte verso le nostre regioni che porterà un peggioramento nella seconda parte della settimana con passaggi nuvolosi più consistenti responsabili di rovesci o locali temporali. Temperature in calo nel corso della settimana.
Fonte 3bmeteo.com

Romano Baratta: "FFF" Multiplicity Shape of Fire

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Sul far della sera il riverbero del fuoco si diffonde nelle vie,
caldo e profondo e infonde al cuore l’antica
scintilla che accende e divampa.
La sua luce ravviva le antiche strade e ci nutre l’anima
come l’abbraccio di una madre. Fiamme generatrici
che ci raccontano la storia millenaria da dove
tutto ebbe inizio.

Nel suggestivo centro storico di Foggia, Libando, viaggiare mangiando, la più importante rassegna di street food in Italia, questo anno ha inaugurato con FFF. Multiplicity Shape of Fire di Romano Baratta, un lightscape che ha vestito il centro di Foggia a nuova luce. Un opera urbana totalizzante dove la luce ha dialogato con l’architettura in un percorso coinvolgente e conviviale, pieno di concetti sul mondo del cibo e sulla storia della città. Un’opera che unisce light art, lighting design, storia, arte contemporanea e tradizione. Il tema del Festival di quest’anno è stato “Cucina Madre” un omaggio alla cucina delle tradizioni.
FFF (Fire – Foggia – Food) è un progetto di light art e lighting design che modifica il paesaggio visivo urbano, comunica e fa emergere gli elementi basilari di un territorio. Al centro dell’intervento c’è il fuoco come elemento simbolico e basico del festival: il fuoco è all’origine della cucina senza il quale non sarebbe stata possibile, della città di Foggia, la leggenda narra che nacque in seguito ad un miracolo, ovvero dopo il ritrovamento dell’icona della Madonna avvolto da Sette Veli segnalato da tre fiammelle, ed è la prima fonte di luce artificiale utilizzata dall’uomo.
Il fuoco come focolare attorno al quale mangiare e stare assieme, viaggiando con i racconti e le proprie storie.
FFF è quindi un ‘racconto storico’ mediante la luce, dove la narrazione viene vissuta attraverso le sensazioni che sprigiona il lightscape e attraverso la lettura di parole sui palazzi antichi che pongono profonde riflessioni sulle tradizioni, sui legami, sull’attualità e sulla felicità.
Le scritte e i colori sono dislocati secondo una logica urbana di movimenti sociali e secondo una analisi artistica e storica delle architetture, di scorci e ricordi di eventi passati. Fondamentale è stata, quindi, la valorizzazione di parte del patrimonio artistico.
I colori sono stati usati in generale per esaltare visivamente il paesaggio urbano ma in particolare per rendere conviviali gli spazi agendo sulla psicologia della luce. Luce rossa sui punti focali architettonici e sui punti focali di ritrovo e stazionamento delle persone, in una sorta di ‘focolare urbano’ sotto la quale mangiare con gli altri confortevolmente. Luce blu per la verticalità delle architetture in modo da aumentare la dimensione degli spazi, tenuto conto dell’affluenza al festival, e per ottenere i giusti contrasti e valori prospettici.
In Piazza del Lago il colore ha assunto una connotazione descrittiva: le tre palme, che testimoniamo il luogo del ritrovamento della tavola dipinta della madonna, sono vestite di rosso a ricordare le tre antiche fiamme su una distesa d’acqua rappresentata dall’azzurro proiettato sulle facciate circostanti.
In via San Domenico l’intervento si è discostato dal concetto base legato al colore ed ha assunto una conformazione più popolare e festiva, in quanto lo slargo è nel cuore della città più autentica. Qui la luce si è manifestata come ‘tetto’ in tutta la sua potenza come mezzo di socializzazione, sotto la quale condividere con gli altri il piacere di stare assieme. CONVIVIeorUM.
Chicca di tutto l’intervento è l’aver ridato splendore alla vetrata dipinta del rosone centrale della Cattedrale, visibile alla cittadinanza dall’esterno. Un regalo personale di Romano Baratta ai suoi concittadini. Un regalo perché molti non sapevano neanche cosa fosse rappresentato: l’origine della loro città. Un segno visivo nodale per Foggia, che Baratta aveva già pensato nel 2012 nel lighting concept generale dell’esterno della Cattedrale, che quanto prima si spera di vedere realizzato.
Il lightscape si è basato su differenti livelli per creare un clima coinvolgente dal forte impatto emozionale sia sul piano visivo che del pensiero.
livello identificativo delle aree adibite al festival + segnaletica
livello d’ambientazione basico ma emozionale + segnaletica
livello simbolico
livello narrativo
livello spaziale
livello di scenario
livello di luce d’atmosfera e funzionale
livello artistico
fotogallery

Significato delle scritte
MOTHER: SOUL FOOD
madre: anima della cucina, anima della casa e della famiglia, madre come generatrice di saperi che vengono tramandati ai figli. Questa scritta è frontale a quella di Filius e sta ad indicare che quest’anima viene tramandata alle nuove generazioni. Inoltre per Foggia la madre della città è la madonna e la scritta Mother è vicino alla Cattedrale, casa della Madonna dei Sette Veli e frontalmente è posta la scritta Filius ad indicare Gesù, suo figlio, in un rapporto quasi osmotico. La distanza tra le due scritte e la loro frontalità riprende il “gioco” di avvicinamento e allontanamento della processione religiosa cittadina chiamata “Dei Misteri” che si fa il venerdì santo. Un richiamo ad un momento molto sentito dalla cittadinanza.
FILIUS
In latino Figlio.
Figlio come destinatario di una cucina che viene tramandata dalle madri.
Ma inteso anche come figlio della madonna.
La parola ha una scomposizione di ritmo dettata dalla conformazione dell’architettura che prevede gruppi di tre arcate. FILIUS viene scomposta in FIL – IUS: IUS giustizia / FIL felicità interna lorda.
Un messaggio che sta ad indicare quanto sarebbe giusto valutare la felicità e non il prodotto come fattore di crescita di uno stato o di una città.
TRAMA ‘N’ DARE
Tramandare le tradizioni, la cucina, tutto.
Tramandare è ‘Dare’ agli altri e alle nuove generazioni ma con una ‘Trama’, ovvero, con una regola, con una ricetta. La frase è posta appositamente nella zona adibita ai bambini, destinatari di questo dare.
La ‘N’ alla inglese è una congiunzione e la parola quindi diviene: ‘Trama e Dare’, ma ricorda anche il termine rock ‘n’ roll, nell’immaginario sempre collegata a qualcosa di energico, giovanile. Elemento innovativo che le nuove generazioni possono dare alle tradizioni che gli vengono tramandate.
CONVIVIeorUM
In latino sia ‘Convivium’ e quindi pasto da condividere assieme, che ‘Eorum’ – loro – ad indicare che il convivio del cibo andrebbe eseguito non solo tra amici, ma anche con gli altri, anche con gli stranieri e i diversi.
NOW I AM HERE
MUM
Questo testo è suddiviso in due parti e installato su due prospetti differenti dello stesso edificio, tale che la lettura completa venisse eseguita in un momento successivo.
La prima parte, Now I am here, è riferito a chiunque fosse presente lì in quel momento di festa, rendere consapevoli i fruitori del festival di porre attenzione alla loro presenza in questo momento di festa, di dare valore al loro esserci. Una rivisitazione della locuzione latina Hic et Nunc.
Leggendo però la seconda parte, Mum, la frase acquista un altro significato, “Ora sono qui, mamma” ed è dedicato a tutti coloro che ritornano a Foggia e dalle loro mamme e famiglie.
Tutte le frasi hanno anche un livello di significato autoreferenziale:
Mother: soul food è un omaggio alla madre dell’artista, anima della sua famiglia d’origine.
Filius: riferito a un figlio della città che ritorna per la città.
Trama’n’dare: l’intervento artistico permette alla città di riscoprire elementi e trame storiche essenziali.
Convivi eor um: l’intervento artistico come momento di condivisione delle tradizioni e della storia nonché di felicità.
Now i am here / mum: è riferito anche a Romano Baratta: ora sono qui, ma poi leggendo dietro mum, il significato assume sia il significato di, ‘mamma, ora sono qui da te’, ma mamma intesa non solo come madre naturale ma anche come città madre. Il ritorno nei luoghi di origine è sempre connesso al concetto di madre.
Photo: Vincenzo Baratta
Libando
20 – 22 aprile 2018. Foggia. Puglia.
#FFFrb #libando18 #cucinamadre
Romano Baratta Lighting Studio
www.romanobaratta.com

Esplosione in azienda fuochi d'artificio: uomo ricoverato a Casa Sollievo

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Foggia. Un uomo è stato ricoverato a Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo per le ferite riportate in seguito ad un’esplosione verificatasi nel locale laboratorio dell’azienda di fuochi d’artificio Nuova Arte Pirica, a Torremaggiore, in località Fontana Nuova.
Come riporta l’Ansa, l’uomo è rimasto ferito, riportando ustioni al volto e agli arti.
“La vittima, che non è in pericolo di vita, è il proprietario dell’azienda, Giuseppe Parente, di 61 anni. La deflagrazione ha abbattuto i muri perimetrali della struttura, lasciando esclusivamente intelaiatura e copertura in ferro del laboratorio. La vittima, cosciente, è stata trasportata presso l’Ospedale di San Giovanni Rotondo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Torremaggiore, i vigili del fuoco e funzionari Spesal per accertamenti”.
Come ricorda l’Ansa Puglia, “Solo qualche giorno fa, il 28 aprile, un’altra esplosione è avvenuta nel reparto polveriera della fabbrica di fuochi d’artificio dei fratelli Del Vicario, a San Severo, sempre in provincia di Foggia, e due persone rimasero ferite, una delle quali, figlio del proprietario dell’azienda, in modo grave”.

Foggia sale a 54 punti, Spezia ko (Foto Maizzi)

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(ANSA) – FOGGIA, 1 MAG – Un Foggia un po’ sprecone, batte 2-1 lo Spezia, sua diretta concorrente, e consolida il nono posto con 54 punti. I padroni di casa al 28′ vanno in gol con Floriano che raccoglie un cross basso dalla destra di Agazzi. Complice anche il caldo, le squadre non riescono a sviluppare manovre in velocità e si contano molti errori. Alla ripresa lo Spezia sembra più intraprendente, ma sono i Satanelli a rendersi pericolosi al 51′, ancora con Floriano e al 53′ con una discesa veloce di Deli che offre un assist perfetto a Calabresi, il cui tiro è parato da Manfredini.
All’81’ un tiro di Nicastro viene deviato sulla traversa dal portiere e un minuto dopo Tonucci si inventa un eurogol che fa impazzire i tifosi foggiani. All’85’ lo Spezia accorcia le distanza con Marilungo e rimette tutto in discussione.
fotogallery enzo maizzi

Riccardi "Mancanza di lavoro vera piaga dei nostri giorni"

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Manfredonia, 1° maggio 2018. ”Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo, tormento di fare un lavoro che non serva, non giovi a un nobile scopo” (Adriano Olivetti)
La mancanza di lavoro è la vera piaga dei nostri giorni ed è un argomento che, purtroppo, non riguarda più solo i giovani, ma una larghissima parte delle nostre comunità. Il lavoro è un’emorragia per il Mezzogiorno d’Italia, un’emergenza prioritaria da porre al centro del dibattito politico nazionale. Non c’è più tempo da perdere, il nostro Sud sta morendo affogato nella disperazione e nella solitudine della gente. L’emigrazione forzata dei migliori talenti ed energie è il fattore che maggiormente impoverisce la nostra terra, condannandola irreversibilmente a non avere un futuro all’altezza delle proprie potenzialità ed aspettative e noi amministratori locali siamo lasciati soli, senza la possibilità reale di poter porre,seppur in minima parte, rimedio a questo dramma quotidiano. #1maggio”.
Lo scrive su facebook il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi.

Giovanni Caratù "Ase. GAME OVER. La partita è finita"

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Manfredonia, 01 maggio 2018. ”Chi come noi, dalla nomina ad Au di Dicembrino (2010) alle dimissioni odierne di La Torre (2018), da sempre ha sostenuto che quella azienda (A.S.E.) non poteva reggere alle sfide del mercato e dell’innovazione e come tale andava ristrutturata dalle fondamenta con una governance fuori dalla politica e con una nuova visione strategica della sua missione. Quella di una multiutilities specializzata nei servizi e come tale organizzata. Con un manager che doveva concentrare le funzioni di amministratore unico e Direttore Generale. Valutato e pagato su obiettivi ben individuati qualità del servizio reso ed economicità dello stesso.
Purtroppo dall’amministrazione comunale l’A.s.e. è sempre stata considerata ed utilizzata come uno strumento che serviva a togliere e gestire in modo privatistico (opaco) le rogne dell’amministrazione. A.s.e. da sempre considerato un serbatoio di voti e di potere e spesso con propri rappresentanti eletti ed assessori.
All A.s.e. gli è stato affidato di tutto: dal mercato ittico al verde pubblico, dal punto Enel al maldestro tentativo di gestire il gas dimenticando che A.s.e. Doveva solo raccogliere e smaltire L immondizia. invece si sono arruolati fior di professori, con progetti faraonici, chiesti fondi per altrettanto faraonici progetti di mega impianti di compostaggio. È in questi 8 anni i cittadini hanno pagato tantissimo, ripianato debiti, subire aumenti insensati della tari, ricevendo in cambio servizi scadentissimi.
Un unica analisi e domanda è da farsi.
Da chi viene gestita l‘A.s.e?
Semplice!
Dall’assemblea dei soci (Proprietà ) e dall’A.u. nominato dalla proprietà.
Di A.u ne sono cambiati tanti, l’unico punto immobile è il rappresentante della proprietà nella figura di Angelo Riccardi. Mi pare che le responsabilità vadano ricercate nella figura che rappresenta la proprietà, anche per il solo fatto di avere scelto le persone sbagliate.
Ormai la partita è finita, possiamo fare come Livorno ( lasciare fallire A.s.e.) oppure considerarla come un’opportunità per la città.
Soluzione ancora praticabile e da preferire In fondo l’Aa.s.e. Ha dalle parte sua delle ottime e redditizie commesse, allora bisogna allearsi con chi questo mestiere lo sa fare davvero, privati, pubblic utilities dall’Amiu Puglia, fino ai colossi romagnoli o Lombardi facendo un concambio di azioni. Così avremo gente con competenze e professionalità tali da poter avere un partner industriale e finanziario serio grande ed affidabile. Certo bisogna rinunciare anzitempo ad un piccolo potere, che certamente sarà spazzato via alle prossime elezioni. Caro Angelo è l’unica strada percorribile! Un consiglio franco e sereno da un cittadino e da un gruppo politico che davvero vuole bene alla città.

Il tempo delle tattiche è finito
”.
Lo dice in una nota il presidente di Manfredonia che funziona, Giovanni Caratù.
Redazione StatoQuotidiano.it