Incidenti lavoro, Tasso "Sicurezza intesa come protezione"

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(9Colonne) Roma, 14 giu – “Maggiore partecipazione degli organi di controllo;  lotta agli  illeciti degli organi di controllo come ai recenti casi di Foggia e Catania; formazione specialistica e per tipologie di lavoro; incentivazione all’ammodernamento degli strumenti di lavoro, in modo che la sicurezza venga vista come dovere di protezione e non come
fastidioso costo per le aziende; dare effettività alle sanzioni previste per legge, da inserire in una necessaria riforma della esecuzione penale”. Sono queste alcune delle proposte illustrate da Antonio Tasso, deputato del gruppo Misto-MAIE, durante il dibattito sull’informativa urgente sugli incidenti sul lavoro del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico
Luigi Di Maio alla Camera.  “Ogni anno ci sono circa un migliaio di morti sul lavoro. Una media di quasi tre al giorno.
Sia l’Osservatorio ASAPS che l’INAIL ci dicono che “si muore come 50 anni fa” e che, ad un lievissimo regresso nel 2017 (-1%), nei primi mesi di quest’anno  si registra un aumento di circa il 12% della mortalità sul luogo di lavoro. Se aggiungiamo il dato del lavoro nero, il quadro risulta terrificante. Nel 2017 su poco più di 160mila aziende ispezionate, il 65% presentava irregolarità (cioè più di 103mila aziende), con 253mila lavoratori fuori dalle regole, 48mila totalmente in nero e ben 1 miliardo e 100 milioni di euro recuperati da contributi evasi, parliamo di risultati agghiaccianti”. (red)

3 Commenti

  1. Caro Tasso con tutto il rispetto, ma questo succede in Italia, dove si LAVORA, ma a Manfredonia questo pericolo non esiste perchè tolti i lavori fissi, comunali, forze dell’ordine pensionati ecc ecc, non ci rimane più nulla. Siamo stati, siamo e saremo sempre un paese assistito, Spero solo che alle prossime elezioni cambierete qualcosa perchè le prossime elezioni le vincerete, non posso pensare che voteranno gli i stessi politici che hanno fatto diventare questa città una pattumiera in tutti i sensi.

  2. Caro Antonio, come sai bene i morti sul lavoro dall’inizio dell’anno sono più di 300; più del più del 2% rispetto al 2017; quasi due morti al giorno.
    Questi dati, riferiti dal ministro Di Maio nel suo ultimo intervento alla Camera,
    sono impressionanti. Sono numeri che raccontano una vera emergenza estesa a tutto il Paese.
    Come correttamente ha detto il ministro “Dobbiamo premiare le imprese che investono in sicurezza, sanzionare con maggiore efficacia chi non rispetta le norme di sicurezza e potenziare il sistema dei controlli”. Nei prossimi anni si prevede l’assunzione di oltre 1000 ispettori. MI auguro che questi ispettori siano aggiuntivi e non sostitutivi di quelli che cesseranno dal servizio.
    Mi permetto di aggiungere che occorre, anche puntare sul potenziamento della formazione dei lavoratori in modo da favorire una vera cultura della sicurezza sui posti di lavoro.
    Buon lavoro.

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