La confusione politica in Regione e la formazione dell’intergruppo

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Foggia. “Una maggioranza allo sbando ed Emiliano opaco nella linea politica”. Con un editoriale molto duro, il Corriere del Mezzogiorno del 6 giugno tratteggiava le difficoltà del consiglio regionale barese dove ha esordito un “intergruppo”, formato da consiglieri di maggioranza renziana e alcuni di centrodestra, che si è riorganizzato per discutere alcuni temi. Non è il preludio di un’uscita del Pd, si legge nelle dichiarazioni di Fabiano Amati, ma una posizione critica nei confronti di un partito che “rinuncia a discutere”. Cosa succede in consiglio regionale? Sedute che hanno difficoltà ad essere convalidate perché spesso manca il numero legale, Piano di sviluppo rurale fermo al palo, la contestazione di alcune gare a firma di consiglieri dei M5s.
Casilli (M5s): “Emiliano ondivago e confuso, ammicca alla minoranza”
Christian Casilli, capogruppo grillino in Regione, guarda alle prossime elezioni: “Emiliano sa che nel 2020 ha poca possibilità di essere rieletto, già con l’ingresso in giunta di un assessore dell’Udc aveva fatto capire che si spostava a destra, la sua maggioranza non tollera questo atteggiamento ondivago, confuso: scimmiotta il M5s, poi indossa la maglia di Fdi, poi ammicca alla minoranza. Se resiste coi numeri in consiglio è solo per una questione di opportunità anche perché, dagli anni ‘70 in poi, in Puglia non è mai caduto un consiglio regionale. Sa che nel 2010 la partita si gioca fra centrodestra e M5s. Tirano a campare, molti sono stati eletti con premio di maggioranza”.

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L’Avv. Giandiego Gatta – http://www.foggiareporter.it

In commissione sanità e bilancio, Mario Conca (M5s) parla delle proposte di partecipazione al governo che, tempo fa, fece Emiliano al loro gruppo: “Ma no, anche se a livello nazionale fosse andato in porto un accordo con il Pd a livello regionale è diverso. La nostra legge elettorale ha dato ad Emiliano una maggioranza, dunque governi se ce la fa, altrimenti vada a casa”. Otto mesi fa presentarono una mozione di sfiducia ma la firmarono solo in 8.
Punti contestati, tra altre cose “lo spostamento di alcune agenzie sul lungomare che dovrebbero lavorare a stretto contatto con i gruppi e gli assessorati, i ritardi nel bando per i tecnici delle agenzie di viaggio e il piano di sviluppo rurale”.
Napoleone Cera (SQ)
Napoleone Cera (SQ)

Cera (Udc): “In agenda il rilancio dell’azione fino al 2020”
Passiamo all’Udc, in maggioranza. E’ Napoleone Cera ad essere molto esplicito sull’agricoltura. Il consigliere dice: “Siamo in attesa di un rilancio nell’azione della maggioranza fino al 2010: “Di 1 miliardo e 600milioni di Psr ne abbiamo spesi solo 400 milioni, finora, rischiamo di dover restituire questi soldi all’Europa. Per quanto riguarda la sanità,usciti dal piano di rientro, dobbiamo assumere infermieri e oss, non è stata fatta una campagna di sensibilizzazione per capire la differenza fra pronto soccorso e punti di primo intervento, dai Monti Dauni al Gargano. Certo abbiamo 3 elicotteri quest’estate a Vieste per far fronte all’arrivo dei turisti, ma aspettiamo ancora questa riunione per il rilancio della maggioranza. Va detto che le vicende del governo nazionale ci hanno tenuti impegnati in altro”
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Andrea Caroppo – fonte image: http://www.belpaeseweb.it

Caroppo: “La corsa di Emiliano è finita con le primarie”
Andrea Caroppo (Lega) si prepara alle amministrative, a Barletta e Brindisi con Fi sono divisi, in consiglio regionale il centrodestra ha molte anime e sigle, non sempre vota unito come il M5s. Molto netto il suo commento: “La Regione di Emiliano è una stagione nata e già morta, la corsa del governatore è finita quando ha perso le primarie del Pd. Non esiste una maggioranza politica ma una balcanizzazione di renziani, antirenziani, vendoliani. Ha voluto sostituire i migliori dirigenti di Vendola, ha riconosciuto nelle municipalizzate ruoli tecnici a dei politici”. Giandiego Gatta ( Fi) non dissipa alcun dubbio sul suo passaggio alla Lega, che era stato ventilato, ma il gruppo azzurro in consiglio “lavora serenamente”, il rischio, di cui pure si era parlato, di autosospendersi dal partito, non c’è. “La maggioranza è dilaniata da diversi gruppi e mancherebbe il numero legale se il centrodestra responsabilmente non lo mantenesse, nel frattempo Emiliano si affida alle aperture al Ms5 o al centrodestra”. Il 12 giugno è fissato il prossimo consiglio regionale.
L’intergruppo lavora alla sua preparazione mentre il governatore continua a tenere una serie di deleghe per sé, un accentramento (la sanità rappresenta l’84% della spesa nel bilancio regionale) che la sua maggioranza mal tollera. Sergio Blasi, nel pezzo sul Corriere del Mezzogiorno, precisa: “Se l’intergruppo serve a fissare un’agenda bene, se il tema è cosa tocca a me e cosa a te non serve, occorre altro perché radicali sono i problemi che ci affliggono”. Blasi, ex segretario regionale del Pd.
A cura di Paola Lucino,
Foggia 08 giugno 2018

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