Spaccio droga, arrestati 3 sanseveresi

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San Severo. Agenti del Reparto Prevenzione Crimine di Vibo Valentia, con gli Agenti del Commissariato di P.S. di San Severo, nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di stupefacenti hanno tratto in arresto tre sanseveresi: P. F. E., classe 2000; Trentino Giuseppe, classe 1978 e D’Aloia Berardino, classe 1990.
Gli agenti verso le venti, decidevano di effettuare un controllo di Polizia in una palazzina di via Lucera, precisamente in un locale interrato, ove vedevano uscire tre individui subito riconosciuti per i tre soggetti poi arrestati; questi alla vista degli operanti si davano alla fuga. Gli agenti bloccavano Perillo che è stato trovato in possesso di circa 16 grammi di sostanza del tipo cocaina; circa 32 grammi di sostanza solida del tipo hashish; circa 24 grammi di sostanza del tipo eroina; un bilancino di precisione e 350 euro presumibile provento della vendita dello stupefacente.
Subito dopo gli Agenti andavano alla ricerca di Trentino che si era rifugiato nella sua abitazione e dopo molte insistenze si decideva ad aprire. All’interno dell’appartamento venivano rinvenuti e sequestrati, cinque bilancini elettronici di precisione.
Altri Agenti presidiavano il locale interrato ove si era barricato D’Aloia e solo dopo aver forzato una finestra in ferro, i poliziotti riuscivano ad entrare e illuminando con una torcia, notavano il D’ALOIA nascosto nel bagno; addosso allo stesso gli Agenti rinvenivano euro 210,00 mentre, avvolto in un fazzoletto di carta nascosto dietro un armadio in ferro, si rinveniva la somma di euro 1535,00, oltre a un bilancino di precisione, un trita marijuana, tre coltelli e un paio di forbici e altro materiale atto al confezionamento delle dosi.
All’interno e sull’ingresso esterno del portone, sul perimetro esterno dell’edificio e sulla rampa di accesso ai box venivano sequestrate quattro telecamere dell’ impianto di videosorveglianza; sequestrato tutto il materiale e il denaro rinvenuti.
Dopo le formalità di rito Trentino e D’Aloia venivano sottoposti alla misura degli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza, mentre per il minorenne veniva disposto l’accompagnamento nel Carcere Minorile di Bari.
Redazione StatoQuotidiano.it

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