Governo Lega – 5 Stelle: "In tutta Europa, siamo sorvegliati speciali"

1
11

Cerignola, 27 maggio . “Si registra una clericizzazione dei cristiani oggi. Troppi cristiani si chiudono nelle chiese e nelle sacrestie. È importante invece ritornare alla dimensione del confronto e dell’impegno sociale, civico, politico“.
E’ quanto emerso a conclusione dell’ultima giornata, sabato 26 maggio, della Settimana Sociale Diocesana nel XXXI anniversario della visita di Giovanni Paolo II in Capitanata. L’evento è stato organizzato nella Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, a cura del direttore diocesano dell’ufficio di Pastorale sociale e del lavoro, don Pasquale Cotugno.
Temi trattati a partire dal giorno 23: la dimensione politica del credente, superare la corruzione attraverso la trasparenza, la spiritualità della politica, gli scenari politici in Italia dopo il voto del 4 marzo.
Relatori ospiti nell’incontro finale, il dott. Filippo Santigliano, caporedattore Gazzetta del Mezzogiorno – edizione Foggiana, il dott. Vito Balzano, caporedattore del quotidiano Lanotiziaweb. Il messaggio introduttivo della serata viene da don Cotugno che riferisce delle parole del Cardinal Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale italiana, rivolte anche al governo che sta provando a formarsi in questi giorni in Italia “Saremo vigili sul nuovo Governo. Se la politica non è giusta non ci sarà mai pace.”
Il cardinale, spiega poi il Direttore diocesano, ha puntato l’attenzione su temi importanti. Temi indicati come riferimento imprenscindibile per politici e vescovi in Italia: centralità della persona, famiglia, lavoro come mezzo fondamentale per la realizzazione della persona, attuazione della Costituzione, progressività fiscale per una maggiore tassazione delle attività speculative, lotta con ogni forma di legalità, inclusione e partecipazione. “Pensavamo di avere una situazione politica chiara quando abbiamo organizzato questo incontro.” Ha poi raccontato don Pasquale Cotugno “Ma a distanza di più di due mesi, è evidente che non è così”.
Quali quindi gli scenari futuri?
È la domanda che ha attraversato l’intera durata delle riflessioni sviluppate nel corso della serata per voce dei relatori ospiti e dei convenuti. Presenti anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Cerignola, Petruzzelli Raffaella Rosaria, la presidente Azione Cattolica Diocesana, Maria Rosaria Attini, l’ex sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo.
“La situazione è tutt’altro che semplice.” Le parole del giornalista Santigliano “I due partiti che stanno formando il governo hanno come punti da perseguire il riferimento a termini come Inclusione, Partecipazione, Legalità. E questi non sono scomparsi dall’agenda del professor Conte. Bisognerà vederne l’attuazione però. Soprattutto il Mezzogiorno ha bisogno che vengano attuati questi termini, anche se sul Mezzogiorno c’è poco nel programma di governo.” E poi Santigliano ha aggiunto ” Facciamo notizia in questo momento in tutta Europa, siamo sorvegliati speciali perché l’Italia è l’unico paese in Europa che ha visto movimenti antisistema, per certi versi anti europeisti, che possono andare al governo. Adesso però si sta creando un polverone esagerato. La Lega vorrebbe tornare indietro. Rompere con il Colle non condividendo certi nomi proposti come possibili ministri. Ma io proverei a dare una possibilità a questo governo che si dice del cambiamento”.
È quindi sembrata emergere dalle parole di Santigliano la convinzione che alla base delle questioni sociali e politiche vi sia sempre un’istanza di natura economica. L’economia che governa scelte e situazioni nella vita di oggi. E allora ciò che conta nel governare non può stare semplicemente nella definizione di un sistema elettorale o un altro ma nelle persone.
“Diceva Moro” racconta Santigliano “il problema non è cambiare il sistema elettorale, il punto sono le persone. Bisogna formare la classe politica”.
Si è parlato quindi della questione degli immigrati. “Non sono visti come una risorsa” le parole del giornalista e ricercatore universitario, Vito Balzano “ma come una problema. Anche la Lega ha cavalcato l’onda della ricerca della causa dei problemi in Italia puntando l’attenzione sugli immigrati”.
“La situazione di oggi spinge a vedere l’immigrato come un problema” il commento di Santigliano “Anche se essi invece sono una risorsa. E spesso prendono quel lavoro che tanti nostri giovani rifiutano”.
Le battute finali dell’incontro sono poi passate ai convenuti “Manca oggi una idea.” l’opinione espressa dall’Assessore Petruzzelli “Manca l’idea dell’altro. Se manterremo l’attenzione sull’economia più che sull’uomo, non andremo lontano. Dobbiamo cominciare a partire dalla persona.”
“Le giornate del Convegno hanno contribuito alla circolazione delle idee.” il commento del dottor Giannatempo “Le vere rivoluzioni partono dalla circolazione delle idee e dalla creazione di una coscienza civica”.
A cura di Daniela Iannuzzi,
27 maggio 2018

1 commento

  1. Buongiorno
    Un governo che dovrebbe assumere una forma ministeriale con esponenti in grado di gestire “il loro personale” che dovrebbe avere l’estrema competenza di settore, e di mantenere “il quieto vivere” del consociale. Ad oggi non si è in possibilità di “non avere un governo”, e a coloro che hanno “felici idee” d’indipendenza, “i comuni chiedono”: chi fà i lavori dovuti e chi paga? Per essere indipendenti da ogni forma sociale ed umana, occorre essere in grado di poter gestire ciò che si vive…
    Che sia fatta la Sua Volontà…un governo distaccato dalle forme personali, e presente in forma istituzionale su ogni comune…
    Grazie per l’attenzione e la considerazione…
    ricordo la fede, i diritti, il buon senso, la preghiera, il partire da casa-dalle esigenze della famiglia e della persona…
    attenti ai messaggi estremi mediatici, invivibili…
    casa e stipendio-pensione essenziale per tutti, possibilmente…

Rispondi