San Severo, annullato concerto della Festa patronale

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San Severo, 25 maggio 2018. E alla fine anche il concerto dei The Kolors per la festa patronale è stato annullato. Le ragioni: la morte di Cosimo del Vicario, operaio della fabbrica di fuochi d’artificio, lunedì 21 maggio dopo l’incidente del 28 aprile, poi la donna ferita da un petardo durante i festeggiamenti per la Madonna del Soccorso a San Severo.
A seguire, polemiche, commenti, fiumi di parole. E la paura che la festa patronale così tanto attesa e amata a Sansevero potesse uscirne infangata.
Le voci dal popolo “Strumentalizzare la morte di un povero padre di famiglia” scrive su Facebook Andrea Caravilla “che ha dato tutta la sua vita per il suo lavoro e per portare il pane a casa. Troppo facile mettere tutto insieme e buttare merda su un paese che già di per sé, da anni, vive situazioni alquanto spiacevoli“.
E poi “PERCHÉ NON DIRE CHIARAMENTE CHE LA NOSTRA FESTA È INCOMPATIBILE CON LE NUOVE Norme In TEMA di SICUREZZA?” le parole della dottoressa Stefania Annalisa ancora su Facebook “[…] Ormai la festa è terminata o forse non è mai iniziata.. Prendetemi per pazza o per bigotta ma La MORTE DI COSIMO PROPRIO LUNEDÌ … Non è un caso… Forse voleva spingerci a riflettere…”
È vero, verificare la rispondenza tra termini organizzativi di una festa patronale e quelle che sono le istanze giuridiche e i requisiti per garantire la sicurezza in un evento di vasta portata non è considerato pratica diffusa nei luoghi del nostro meridione.
Questo forse è l’elemento che i fatti di Sansevero possono avere insegnato non solo ad una città ma ad un intero territorio.
Vero è anche che un fatto, pur così grave e rispetto al quale urge impegnarsi in modo categorico per evitare che altro dolore si possa provare, non può far dimenticare l’operosità, l’abnegazione di tanti e la bellezza e l’importanza di certe tradizioni religiose e culturali certamente non di per sé da intendersi come nefaste.
Il parere della consigliera comunale Rosa Caposiena “Quest’anno non è stata una festa riuscita. Il nodo cruciale è che un evento di portata enorme ( vi partecipa anche gente dall’estero) non può essere organizzato in maniera artigianale ed arcaica. Servirebbe una fondazione o una organizzazione di professionisti del settore per valorizzare e promuovere l’evento a livelli nazionali”. E poi la sua riflessione più accorata a dar voce al sentimento di tanti a Sansevero “Sta passando un messaggio sbagliato: festa pericolosa e gente che rischia la vita senza senso. Non è così. Va semplicemente adeguata la tradizione alle norme sulla sicurezza e non è cosa semplice data la rilevanza dei fuochi. Serve strategia e competenza. Basti pensare ad eventi simili come il Palio di Siena.
Gestita come merita, questa festa, diventata tappa annuale di turisti, potrebbe diventare il trampolino di lancio per una città piene di bellezze”.
San Severo è considerata seconda città barocca pugliese dopo Lecce e terra di gente appassionata e laboriosa. Non lo si dimentichi.
A cura di Daniela Iannuzzi,
25 maggio 2018

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