"Manfredonia è biodiversa!"

Manfredonia, 18 maggio 2018. Manfredonia è stata scelta da Legambiente, in collaborazione con Sky News 24, per il lancio della famosa campagna ‘Spiagge e fondali puliti’ (che si svolgerà, in realtà, dal 25 al 27 maggio) e per festeggiare la Giornata mondiale della Biodiversità del 22 maggio prossimo.
La nostra città ha dalla sua l’attenzione dell’Amministrazione per le tematiche ambientali e, soprattutto, per il rispetto della biodiversità, cioè “del fatto che esistono più ambienti, nel nostro territorio, che interagiscono tra loro e che devono tendere allo sviluppo”, specifica l’assessora Innocenza Starace.
Martedì 22 maggio prossimo si svolgeranno una serie di azioni, in uno specifico tratto di spiaggia compreso tra Siponto e la foce del Candelaro, che impegneranno studenti e mondo associativo. Si inizierà con la pulizia dell’arenile, a cui seguirà il beach litter (cioè l’analisi dei rifiuti trovati), si proseguirà con la liberazione di almeno una tartaruga caretta caretta al largo della costa sipontina e si terminerà con una visita al Centro Recupero Tartarughe Marine di Manfredonia.
L’Amministrazione comunale, nelle sue attività, ha sempre cercato di tutelare la biodiversità presente negli ecosistemi del suo territorio. “Dalla silvicoltura ecosostenibile nei propri boschi – analizza l’assessora all’Ambiente della Città di Manfredonia – alla gestione della cymodocea spiaggiata, dalla proposta di progetti per la tutela della caretta caretta (l’ultimo, che porta il nome di MySea è stato recentemente approvato dalla Regione Puglia con quasi 700.000 euro di finanziamento), a quelli per le infrastrutture verdi, dall’adesione al progetto di marine litter (rifiuti dispersi in mare e lungo le coste, NdR) CleanSea di Legambiente a quello di Urban Innovative Action per il monitoraggio della qualità dell’aria e per il suo miglioramento attraverso azioni di forestazione urbana, dal progetto per il collegamento degli scarichi della Riviera sud nel depuratore (in corso di potenziamento proprio per accogliere i nuovi scarichi) alla realizzazione di vasche di affinamento dei reflui ed al loro riutilizzo in agricoltura”.
“Per questo – aggiunge Innocenza Starace – patrociniamo e collaboriamo con Legambiente all’anteprima dell’iniziativa ‘Spiagge e fondali puliti’ e, ringraziando l’associazione ambientalista nazionale summenzionata e la piattaforma via satellite di Sky che garantirà la copertura televisiva della giornata, plaudiamo all’adesione dei ragazzi dell’Istituto Tecnico Nautico Rotundi di Manfredonia che parteciperanno, congiuntamente ad alcune associazioni interpellate da Legambiente stessa, a questa azione di ricerca (oltre che di pulizia di un tratto di spiaggia), che ci consentirà di acquisire informazioni su quantità, trend e fonti di quella quota di marine litter immediatamente visibile a tutti, a differenza di quella che galleggia al largo o si trova sui fondali del Golfo di Manfredonia”.
Fondali ed ecosistema marino che potrebbero essere modificati irrimediabilmente, in peggio, qualora fosse approvato il progetto che vorrebbe un parco eolico offshore nel nostro mare, oppure se si desse seguito al paventato insediamento Energas in una zona che è tutelata dal punto di vista naturale e paesaggistico e, non per nulla, è classificata come Sito di Interesse Comunitario (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS). “Da ciò, come è noto, è scaturita la nostra ferma opposizione a qualunque tipo di intervento che possa compromettere gli equilibri naturali preesistenti”.
“Premettendo che sono state avviate tutte le procedure e nel volgere di due settimane provvederemo alla consueta pulizia delle spiagge, è il caso di aggiungere che avere una spiaggia pulita – riprende l’assessora Starace – non equivale al fatto che la battigia sia del tutto immacolata, bensì significa che l’arenile deve essere ripulito da tutto ciò che è estraneo all’ambiente, plastica in primis. E la tartaruga che verrà liberata al largo della nostra costa, nella giornata del 22 maggio prossimo, è esplicativa della varietà di organismi viventi nel nostro territorio, nelle loro diverse forme e nei rispettivi ecosistemi, oltre che del meritorio lavoro che viene svolto dal Centro Recupero Tartarughe Marine (CRTM) di Manfredonia”.
Capire cosa arriva sulle spiagge, quindi, ci consente anche di agire sulla normativa europea, nazionale e regionale e di influenzare i comportamenti quotidiani. Sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema è essenziale per il futuro della nostra città”.
Fonte Ufficio Stampa – Città di Manfredonia

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