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Salse… nostrane

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PUG. Marasco: "Riparte procedura che doveva essere chiusa nei primi 100 giorni"

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Foggia. ”Il sindaco Landella ha pescato la carta “torna al via” e ha fatto ripartire la procedura tecnico-burocratica del Piano Urbanistico Generale legittimamente affidata al professor Francesco Karrer, la cui presenza aumenta la sensazione del ritorno al passato dal momento che fu proprio lui a coordinare l’attività che portò al Documento Programmatico Preliminare e alle due riunioni della prima conferenza di copianificazione. A circa 4 anni dall’elezione dell’attuale sindaco, dunque, riprende il processo di programmazione che l’allora candidato Franco Landella dichiarò di voler chiudere “nei primi 100 giorni di governo””.
Lo dice in una nota il capogruppo del Partito Democratico Augusto Marasco.
”Ne sono trascorsi oltre 1.300 e ne dovranno trascorrere altri 500 e passa per avere dal professor Karrer il nuovo PUG, che dovrà poi essere sottoposta al vaglio di Comune e Regione.
In sostanza, se tutto andrà bene, Foggia e i foggiani avranno atteso 7 anni per ottenere uno strumento concreto di programmazione in larghissima parte già definito dalle Amministrazioni precedenti e che Landella ha voluto ex novo esclusivamente per vanità politica e mania dirigistica. La stessa che ha determinato il pratico svilimento della funzione istituzionale del Consiglio comunale e delle sue Commissioni.
Ai tanti che cercano le ragioni dell’immobilismo di questi organismi e del conseguente spreco di tempo e risorse suggerisco di verificare quali e quante delibere giungono all’attenzione dell’Assemblea senza il parere delle Commissioni. Quella a cui partecipo io, Territorio e Ambiente, non adotta pareri dal gennaio 2016 e ancora aspetta documenti e atti richiesti a più riprese a dirigenti e assessori vari.
Landella disfa, come nel caso del PUG, e Landella fa, come nel caso delle decine di delibere trasmesse esclusivamente al Consiglio comunale. Tutto questo mentre il centrodestra sta a guardare e il Movimento 5 Stelle fa propaganda priva di contenuti e obiettivi”.

ATAF – Amgas, Mainiero "Gravità senza precedenti"

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Foggia, 18 giugno 2018. ”Le vicende gestionali che hanno riguardato la Società ATAF spa ed AMGAS SPA, apprese dagli organi di stampa negli ultimi tempi, assumono una gravità senza precedenti, che merita di essere posta immediatamente all’attenzione della Corte dei Conti. Al di là degli eventuali profili afferenti alle diverse giurisdizioni quello che preme evidenziare è la responsabilità politica ed amministrativa del Comune di Foggia”. Lo dice in una nota Giuseppe Mainiero, Capogruppo di Fratelli d’Italia Al Comune di Foggia
”Gli ammanchi nella “gestione della sosta tariffaria” in ordine ad oltre 700 mila euro da parte di ATAF SPA, e le stesse procedure di pignoramento per oltre 5 milioni di euro, riguardante la società AMGAS SPA, denotano un’assoluta deficienza del Controllo Analogo che l’Ente dovrebbe esercitare sulle società “in house” a cui, attraverso affidamenti diretti, è demandata la gestione di delicati servizi pubblici, come anche l’igiene urbana, il trasporto pubblico locale e le attività strumentali come i servizi informatici”.
”Al di là dei presupposti giuridici (clausole statutarie, limiti di fatturato ecc. ecc.), il controllo analogo è soprattuttto un concetto aziendale che presuppone un costante monitoraggio della “partecipata” da parte dell’Ente affidante. Un monitoraggio che necessita la determinazione preventiva dei flussi informativi, di cui il Comune di Foggia è assolutamente privo”.
”Una responsabilità che è tutta in capo all’organo politico, e nella fattispecie al Sindaco Landella, che detiene la delega alle società partecipate. L’esercizio del controllo analogo necessita infatti di un efficiente assetto organizzativo dell’Ente e dell’Ufficio partecipata che risulta essere oggi assolutamente inadeguato. Inadeguati sono gli spazi ad esso dedicati, gli strumenti e le risorse, e non solo in termini quantitativi. Una scelta tutta politica perché relegare l’Ufficio Partecipate in una misera stanza, sottace un preciso disegno politico.
L’abbondanza di spazi permetteva infatti di collocare agevolmente l’ufficio Partecipate nella sede amministrativa di via Gramsci inserendolo nel perimetro organizzativo dei “Servizi Finanziari”, estremamente più adeguato in termini di competenze specifiche. Un aspetto che denota la chiara volontà politica di non dotarsi di un adeguato assetto organizzativo e di controllo delle società Partecipate, relegate nell’alveo di quei C.d.A. nominati dallo stesso sindaco, dove persino i Collegi Sindacali, non afferenti alla sua nomina, nel 2014 sono stati, sempre da Landella, illegittimamente revocati.
Tralascio le “rocambolesche vicende” che hanno riguardato i Direttori generali di ATAF SPA ed AMGAS SPA, di cui le società sono rimaste prive da oltre due anni, consentendo di fatto che tutti i “poteri di gestione” di fatto ricadessero sui Presidenti fiduciari del Sindaco. in questo modo i poteri gestori sono stati di fatto subordinati alla volontà politica, aspetto che ho evidenziato formalmente al responsabile Anti corruzione dell’Ente, dott. Maurizio guadagno, al Collegio dei Revisori dell’Ente, ed ai collegi sindacali delle società ATAF spa ed AMGAS SPA.
Le vicende gestionali emerse nelle ultime settimane per AMGAS SPA ed ATAF SPA dimostrano come il Comune di Foggia non eserciti alcuna forma sostanziale di controllo.
Aspetto gravissimo, essendo l’affidamento diretto “in house” una eccezione al ricorso al mercato e sia il Codice dei Contratti, sia il TUSP, richiedono un sostanziale da parte dell’Ente affidante tale da assimilare la gestione, ad una longa manus dell’Amministrazione stessa.
Una circostanza questa che consente all’Authority, su propria iniziativa, ovvero anche su ricorso-iniziativa di competitors, di avviare un procedimento volto a dichiarare la illegittimità dell’affidamento. Infatti l’Authority nel caso di assenza degli elementi del controllo analogo, e dei requisiti di cui agli art. 5 e 192 del Codice dei contratti, ovvero degli art. 4 e 16 del TUSP, può avviare un procedimento volto a dichiarare l’illegittimità degli affidamenti, sia per quelli di cui si richiede l’iscrizione al nuovo Elenco, si per quelli già in essere.
Una illegittimità che la sciatteria amministrativa del Comune di Foggia rende molto probabile, con il rischio di fare l’ennesimo danno pesantissimo alla città e al suo patrimonio aziendale.
Sul punto la Legge parla chiaro”.
Dal 15 gennaio 2018 è obbligatoria l’iscrizione all’ALBO dellANAC per tutti quegli affidamenti diretti IN-HUOSE, lo dispone le linee guida N. 7 dell’Anac in attuazione della precetto normativo contenuto nel d.lgs. n. 50/2016, che evidentemente a Foggia non è mai pervenuto”, termina Giouseppe mainiero Capogruppo di Fratelli d’Italia Al Comune di Foggia

Controlli Carabinieri Cerignola: 5 arresti nel fine settimana

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Cerignola, 18 giugno 2018. I serrati controlli posti in essere dai Carabinieri della Compagnia di Cerignola nell’ambito del territorio cittadino hanno portato i loro frutti. L’impiego di decine di militari nel corso dell’intero fine settimana, che sono stati impiegati in numerosi posti di controllo lungo le principali arterie stradali, unite ai numerosi controlli effettuati nelle aree rurali, hanno portato all’arresto di cinque persone, quattro delle quali nella flagranza del reato e una in esecuzione di uno specifico provvedimento del Giudice.
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I primi a finire in manette sono stati Giannotti Domenico, cl. ’76, e Schiavone Raffaele, cl. ’81, entrambi pregiudicati cerignolani. I militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM avevano notato uno strano movimento nei pressi di un’area di servizio dismessa lungo la SS16. Avvicinatisi, hanno sorpreso i due malfattori mentre stavano caricando sulla propria autovettura materiale ferroso vario per circa sette quintali. I due hanno accennato una fuga a piedi, ma i Carabinieri non si sono lasciati sorprendere, e li hanno immediatamente raggiunti dichiarandoli in arresto. Entrambi, sottoposti agli arresti domiciliari, risponderanno del reato di furto aggravato.
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Sempre i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, poi, hanno arrestato Caputo Giuseppe, cl. ’53, e Garofalo Anna, cl. ’76, solo il primo pregiudicato, anche per reati di mafia. I militari li hanno sorpresi in auto in aperta campagna e, volendo procedere ad un controllo, hanno intimato loro l’alt. Invece di fermarsi però, l’autista si è dato alla fuga, venendo alla fine costretto a fermarsi, ma solo dopo diversi chilometri di inseguimento. Il motivo della fuga, si è poi capito, era l’assenza della copertura assicurativa dell’auto era sprovvista di assicurazione, oltre ad una dose di cocaina, fatto per il quale Caputo è anche stato segnalato alla Prefettura di Foggia quale consumatore di stupefacenti. Entrambi, su disposizione del P.M. di turno, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.
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A Trinitapoli, infine, i Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un ordine di carcerazione a carico di Lombardi Antonio, cl. ’85, pregiudicato trinitapolese. L’uomo, condannato con sentenza definitiva per un furto aggravato commesso a Bari nel 2011, sconterà presso la Casa Circondariale di Foggia la pena residua di tre mesi di reclusione.

Lodispoto "Esito positivo per il vertice Sia in Prefettura"

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Margherita di Savoia. All’esito del vertice sulla vertenza SIA svoltosi in Prefettura a Foggia, in cui il Comune di Margherita di Savoia è stato rappresentato dal Sindaco Bernardo Lodispoto e dal Vice Sindaco Grazia Galiotta, la questione sembra essere finalmente arrivata ad un punto di svolta.
Al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e di tutelare l’igiene e la salute pubblica, i sindaci dei Comuni aderenti al Consorzio SIA hanno deciso di accogliere la proposta presentata da Franco Metta in apertura di riunione.
Queste le dichiarazioni del sindaco di Margherita di Savoia Bernardo Lodispoto al riguardo: «Il vertice si è concluso in maniera positiva, tenendo conto che l’eventuale mancato proseguimento del rapporto col Consorzio SIA avrebbe comportato come immediata conseguenza una vera e propria emergenza igienico-sanitaria ed occupazionale. Con grande senso di responsabilità tutti i sindaci hanno condiviso la proposta presentata in apertura di riunione dal sindaco di Cerignola Franco Metta, finalizzata alla permanenza all’interno del Consorzio con la presentazione di una istanza di concordato preventivo con continuità di servizio: l’obiettivo è attivare un percorso che vada a salvaguardare in maniera definitiva la sopravvivenza del Consorzio SIA per quanto riguarda la gestione dei servizi e dell’impiantistica e che, al tempo stesso, tuteli i livelli occupazionali. In questo modo è stata scongiurata l’ipotesi di una interruzione del servizio che, essendo ormai giunti alle soglie dell’estate, avrebbe avuto effetti devastanti per la nostra comunità cittadina ed inoltre sono stati salvaguardati i diritti dei lavoratori del consorzio. Assieme ai sindaci del Comuni di Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia abbiamo gettato le basi per allestire un servizio di raccolta differenziata più efficiente nel nostro territorio ed auspico che questo percorso possa essere attuato con senso di responsabilità da parte di tutti i sindaci dei Comuni aderenti al consorzio».
Ufficio Stampa Movimento MARGHERITA MIGLIORE

Amministrazione Tarantino "Ci riprenderemo l’Aia e la titolarità degli impianti"

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Amministrazione Tarantino. Questo è il senso di una estenuante e lunga trattativa tenutasi oggi (ieri n.d.r.) pomeriggio in Prefettura, a Foggia. I Sindaci tutti hanno deciso che ancora una volta si proverà a difendere questa Società, i suoi lavoratori, le singole comunità e la proprietà degli impianti, che a tanti fanno gola! Si è deciso di non lasciare intentato l’ultima possibilità che abbiamo per provare a risolvere questa grave e spinosa emergenza ambientale e occupazionale!
Si sottoscriveranno i nuovi contratti, si chiederà un concordato in continuità che permetterà alla società e ai comuni di poter esser messi in salvaguardia dagli attacchi dei creditori con i pignoramenti, si procederà ad un piano per ristrutturare il debito e a recuperare le somme attraverso piani di rientro da parte dei Comuni debitori.
Ci riprenderemo l’Aia e la titolarità degli impianti! Insomma ci giocheremo il tutto per tutto per salvare i nostri dipendenti e ridare dignità alle nostre comunita’. Andremo avanti, con la supervisione di sua eccellenza il Prefetto, e, proveremo a portare a casa la vittoria più grande, la salvezza di Sia!
Comunicato stampa

“Stiamo rivoluzionando e rilanciando la sanità a Foggia”

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Foggia. “Siamo venuti a fare un altro passo in avanti verso la rivoluzione del Policlinico di Foggia”. Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo questa mattina a Foggia alla presentazione dei risultati, da parte del Direttore Generale degli Ospedali Riuniti Vitangelo Dattoli, del Piano Strategico, rappresentati in occasione della Conferenza dei Servizi del 19 dicembre 2017.
Si tratta – ha proseguito Emiliano – di risultati molto importanti. Stiamo intervenendo su tutti i fronti, a cominciare  dalle questioni strutturali. Siamo ragionevolmente  ottimisti di mantenere la tabella di marcia. È chiaro che la presenza del Presidente della Regione serve a stimolare e a creare l’entusiasmo necessario”.
Questa mattina è stato fatto il punto sui quattro items per la rifunzionalizzazione degli “Ospedali Riuniti”: l’urbanistica, gli immobili, la dotazione organica e l’Università.
Per ciò che attiene l’urbanistica, è già stato firmato il Protocollo tra il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria e il Sindaco del Comune di Foggia. Grazie a questa rideterminazione dell’area ospedaliera e delle vie di accesso e di penetrazione nasce un vero e proprio Policlinico, una Città nella Città, con ampi parcheggi, vaste aree pedonalizzate e un miglioramento complessivo dell’accoglienza dei pazienti e dei loro parenti e dei percorsi per l’attività ambulatoriale, per i ricoveri di elezione e per i ricoveri in regime d’urgenza (anche grazie alla realizzazione dell’eli-superficie).
Sul tema Immobili, a seguito della rappresentazione nel Piano Strategico del 19 dicembre 2017 dell’urgenza di intervenire per una necessaria riqualificazione, ma preliminarmente per la rimozione dei rischi sismici, la Regione ha autorizzato, a prescindere dall’iter del finanziamento (ex art. 20 e FESR), la progettazione del nuovo monoblocco (dopo la sua demolizione), dei plessi minori e del plesso D’Avanzo. Quest’ultimo, dopo l’accordo con la Asl di Foggia, diventa una grande struttura di offerta ambulatoriale e territoriale. Aumentati gli sforzi per completare in tempi brevi i lavori del Dipartimento di Emergenza Urgenza e della Maternità.
Per quanto riguarda le dotazioni organiche, le procedure di reclutamento più importanti sono state attivate: il concorso per circa 1.000 OSS (Operatori Socio Sanitari) per l’intero fabbisogno regionale, 9 concorsi di Direttore di Struttura Complessa, concorsi per tutte le specialità mediche, ma anche per tecnici di radiologia, laboratorio, ecc.. Di particolare rilievo l’accordo con la Provincia di Foggia che ha consentito di avviare l’assunzione di circa 70 unità ascrivibile alle categorie protette, di cui la metà laureati.
“Nel 2001 – ha spiegato il Presidente della Regione Puglia – senza una ragione specifica, l’Amministrazione regionale dell’epoca fece una legge per bloccare tutte le assunzioni in sanità. Purtroppo, da allora si sono susseguite delle leggi anche nazionali che hanno bloccato tutte le assunzioni, sulla fotografia del blocco del 2001. Oggi, abbiamo quindicimila dipendenti in meno rispetto all’Emilia Romagna, regione a parità di abitanti. Per superare questo vero e proprio muro, abbiamo dovuto fare un piano di riordino, ristrutturare molti ospedali ottimizzando meglio il personale, abbiamo dovuto superare i punti di primo intervento e trasformarli in punti 118 per emergenza/urgenza, abbiamo dovuto risparmiare su una spesa farmaceutica spaventosa e con i soldi così ricavati, stiamo facendo le assunzioni che ci autorizza, blocco per blocco, il Ministero dell’Economia e Finanza”.
Infine, per ciò che  attiene il rapporto con l’Università, è stato approvato lo scorso aprile il 1° Protocollo Regione – Università in comune per le due Aziende Ospedaliero – Universitarie di Bari e di Foggia. Tale accordo, che mette in luce una serie di aspetti specifici, ha consentito alla Regione di valorizzare l’istanza delle due AOU e delle due Università – Facoltà di un finanziamento quindicennale per consolidare o recuperare le scuole di specializzazione che altrimenti sarebbero state chiuse con desertificazione dell’offerta specialistica e impossibilità a garantire i Lea nei prossimi anni.
“La Puglia – ha concluso Emiliano – è fatta di persone perbene che non si stancheranno di rivendicare i propri diritti a Roma, cercando di realizzare i propri obiettivi.  Il nuovo Governo sta lentamente cominciando a capire quanto sia difficile governare, ossia fare realmente le cose”.